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La ministra si difende

Favoritismi Asl Benevento, la De Girolamo al contrattacco

“La vicenda mi vede sottoposta a un linciaggio mediatico”

Nella foto Nunzia De Girolamo
Nella foto Nunzia De Girolamo
12/01/2014, 17:38

ROMA – Il ministro Nunzia De Girolamo passa al contrattacco,  mentre negli uffici della procura di Benevento va avanti l’inchiesta sui pagamenti della Asl di Benevento. “Riferirò in Parlamento”, dice.  Ma non sembra intenzionata a dimettersi. La titolare dell’Agricoltura, ricordiamo, è nella bufera dopo la pubblicazione di alcune  intercettazioni, quando era parlamentare Pdl a Benevento, in cui con linguaggio colorito premeva per fare arrivare controlli al bar dell’ospedale Fatebenefratelli ambito dallo zio. Il 27 dicembre la Procura ha disposto l’arresto di quattro imprenditori con l’accusa di aver ottenuto pagamenti irregolari dalla struttura sanitaria, per almeno 700mila euro. E mentre Alfano la difende a spada tratta (“Nunzia è stata abusivamente e a nostro avviso illecitamente intercettata”), nel Pd crescono i dubbi sul ministro. Dal canto suo, la De Girolamo,  prova a uscire dall’angolo con una nota: “Sono più che disponibile a chiarire al più presto in Parlamento gli aspetti di questa sconcertante vicenda”, spiega. Vicenda “che mi vede sottoposta a un linciaggio mediatico senza precedenti pur non essendo io coinvolta nell’indagine”. “Ribadisco di essere vittima di registrazioni abusive in casa mia da parte di chi è stato sottoposto a misura cautelare dalla magistratura per presunti reati commessi nell’Asl di Benevento e di testimonianze raccolte dai giornali da parte di personaggi già noti alle forze dell’ordine e ai giudici”, afferma il ministro dell’Agricoltura. “Constato con amarezza che la scala dei valori viene sovvertita e chi è accusato di aver violato la legge viene ritenuto più credibile di chi invece la legge l’ha rispettata. Con la fermezza e la determinazione di chi è più che sicura di non aver commesso nulla di irregolare e di illecito sono pronta a fornire ai colleghi parlamentari tutte le informazioni reali rispetto alle ricostruzioni distorte apparse in queste ore di accanimento”, prosegue il ministro. “Il mio mandato ministeriale è, sin dal primo giorno del mio insediamento, nelle mani del Presidente del Consiglio, ma sono pronta a difendere con tutte le forze che ho in corpo la mia dignità e la mia onestà”, conclude.

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di Rosario Scavetta
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