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Secondo la Cassazione ha umiliato il bambino

Fece scrivere ad un alunno sul quaderno: "Sono un deficiente". Condannata


Fece scrivere ad un alunno sul quaderno: 'Sono un deficiente'. Condannata
10/09/2012, 16:06

ROMA - Secondo la COrte di Cassazione, se il professore risponde ad atteggiamenti di bullismo degli alunni con atteggiamenti prepotenti, "finisce per rafforzare il convincimento che i rapporti relazionali (scolastici o sociali) sono decisi dai rapporti di forza o di potere". Per questo i giudici hanno deciso la condanna di una insegnante palermitana, che aveva imposto ad un ragazzo di 11 anni, colpevole di episodi di bullismo, di scrivere 100 volte sul proprio quaderno "Sono un deficiente". 
Sempre secondo la Suprema Corte, "Non può ritenersi lecito l'uso della violenza, fisica o psichica, distortamente finalizzata a scopi ritenuti educativi», afferma la Cassazione, «e ciò sia per il primato attribuito alla dignità della persona del minore, ormai soggetto titolare di diritti e non più, come in passato, semplice oggetto di protezione (se non addirittura di disposizione) da parte degli adulti". E poi ha aggiunto: "Costituisce abuso punibile anche il comportamento doloso che - come in questo caso - umilia, svaluta, denigra o violenta psicologicamente un bambino, causandogli pericoli per la salute anche se è compiuto con una soggettiva intenzione educativa o di disciplina".
La condanna finale + stata comunque di soli 15 giorni di carcere.  

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di Antonio Rispoli
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