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Fede, Minetti e Mora, a settembre la decisione sul rinvio a giudizio


Fede, Minetti e Mora, a settembre la decisione sul rinvio a giudizio
11/07/2011, 15:07

MILANO - Sarà depositata a settembre la decisione del Gup di Milano se rinviare a giudizio o meno Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede con l'accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Oggi hanno parlato i legali delle Parti Civili, Chiara Danese ed Ambra Battilana, due ragazze che vennero invitate ad uno dei festini hard e poi se ne allontanarono schifate e sconvolte. La richiesta è stata del rinvio a giudizio per tutti e tre gli imputati, in particolare per Fede, che aveva il compito - secondo gli avvocati - di selezionare le ragazze da avviare alla prostituzione.
Gli avvocati di Mora invece hanno chiesto il proscioglimento, con conseguente non luogo a procedere, per un errore tecnico: la richiesta di rinvio a giudizio sarebbe stata depositata autonomamente e non con l'avviso di chiusura delle indagini.
Invece, per Emilio Fede la difesa ha chiesto il non luogo a procedere; in alternativa il trasferimento del processo a Messina. Infatti, hanno argomentato i legali, se il reato è stato commesso, la parte più grave è quella che riguarda Ruby, che all'epoca era minorenne. Con la ragazza, però, il primo incontro è avvenuto a Messina, durante un concorso di bellezza. Per cui - hanno concluso - la competenza è di Messina e non di Milano.
Avendo i legali della Minetti e il Pm parlato in altra occasione, ora resta solo la decisione del giudice. E non arriverà prima di settembre (ad agosto non sarebbe comunque possibile, ndr).

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di Antonio Rispoli
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