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"E' impensabile pagare per una prestazione non effettuata"

Federconsumatori chiede il blocco delle bollette della Tarsu


Federconsumatori chiede il blocco delle bollette della Tarsu
24/11/2010, 13:11

NAPOLI - Prosegue, senza alcuna battuta d'arresto, la battaglia condotta dalla Federconsumatori Campania in merito all'emergenza rifiuti, che in questi giorni sta mettendo in ginocchio la città di Napoli e la regione Campania. Già nei giorni scorsi l'associazione dei consumatori ha fortemente criticato l'aumento della Tarsu nella provincia di Napoli. Forte segnale alla politica e a tutte le parti sociali della città partenopea. La richiesta della Federconsumatori Campania è quella di bloccare tutte le bollette di pagamento. «In questa fase – ha dichiarato il presidente della Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo, ai microfoni di RadioArticolo1 – chiediamo il blocco totale dei pagamenti relativi alla Tarsu. Bisogna ridiscutere la formula della tassa, che non può essere pagata e addirittura aumentata a fronte di un servizio inesistente». L'associazione dei consumatori della Campania, infatti, chiede anche alla politica un tavolo tecnico per ridiscutere le modalità de pagamento della Tarsu. Pronti già i ricorsi, fatti dagli avvocati locali e nazionali, da inviare alla commissione tributaria provinciale di Napoli, in difesa dei numerosi cittadini che in questi giorni stanno affollando le sedi di Federconsumatori Campania per contrastare l'aumento improvviso. «Vogliamo dare un segnale anche alla politica – continua Stornaiuolo – che in questa fase deve necessariamente sedersi attorno ad un tavolo comune per discutere su questo dramma. I cittadini di Napoli vogliono pagare un servizio che deve essergli dato, basta con i pezzi di colore che descrivono Napoli solo in balia dei rifiuti».
Una seria volontà, quindi, da parte della Federconsumatori Campania, per risolvere il problema, chiedendo, inoltre, di istituire fin da subito un tavolo tecnico tra provincia, comune, regione e associazioni sulla gestione dei rifiuti. «Abbiamo chiesto – conclude Stornaiuolo – di non pagare un servizio che non ci viene offerto. I ricorsi sono pronti e saranno inviati, ma crediamo sia necessario rivedere la competenza della provincia nella gestione dei rifiuti. Proprio per questo speriamo che ci sia al più presto l'incontro richiesto, chiedendo e lavorando affinché la gestione dei rifiuti sia di nuovo competenza dei comuni».

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di Tiziana Casciaro
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