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Appello al ministro Galan

Federcoopesca, no a riduzione flotta


Federcoopesca, no a riduzione flotta
10/12/2010, 13:12


ROMA - “Siamo preoccupati per le sorti del negoziato sul Regolamento europeo tac e quote che quest’anno fisserà oltre alle quantità di tonno rosso che potranno essere pescate per singola nazione anche il numero massimo delle unità che potranno lavorare nel 2011”. Lo afferma Massimo Coccia presidente Federcoopesca-Confcooperative in merito ai lavori del Consiglio dei ministri europei, al via il prossimo 13 dicembre. L’apprensione dell’associazione è legata al rischio di una riduzione drastica della flotta tonniera: dalle attuali 29 a 9 imbarcazioni. “Purtroppo partiamo con l'handicap di dover rimontare una situazione quasi compromessa; centrare l'obbiettivo per il 2011 di 9 barche è per l'Italia difficile se non addirittura impossibile. Ci auguriamo che il ministro Galan riesca a riequilibrare una partita difficilissima, che sconta ancora gli effetti del faticoso negoziato dello scorso anno allorquando le preoccupazioni del comparto erano legate non solo all'ICCAT (round di Recife) ma anche al rischio che il tonno rosso potesse essere inserito tra le specie protette dalla convenzione CITES” prosegue Coccia. Secondo la Federcoopesca è indispensabile rivedere in aumento il numero massimo delle imbarcazioni che potranno operare nel 2011 o, quanto meno, spostare in avanti l'orizzonte temporale entro il quale conseguire l'obbiettivo delle 9 unità.“Per questo – conclude il presidente- confidiamo nella presenza e nella capacità negoziale del Ministro Galan per difendere gli interessi di un settore sotto pressione da troppo tempo". Il rischio, evidenzia l’associazione, è che l'Italia possa autorizzare alla pesca un numero di tonnare volanti di gran lunga inferiore a quello di altri paesi (come la Francia) che, per la sovrapesca degli anni passati, avranno per il 2011 quote molto inferiore a quella italiana.

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di Redazione
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