Cronaca / Sanità

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Farmacisti napoletani di nuovo in protesta

Federfarma: ''Caldoro ha l'interruttore''


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Federfarma: ''Caldoro ha l'interruttore''
07/12/2010, 14:12

NAPOLI - Farmacisti napoletani nuovamente in stato di agitazione, per l'inadempienza della Regione Campania malgrado lo sblocco di circa un miliardo di euro da parte del Governo. La protesta, i cui motivi sono stati illustrati in conferenza stampa nella sede di Federfarma Napoli, segue lo sciopero di circa un mese, tra settembre e ottobre scorsi, quando i farmacisti proclamarono l'assistenza indiretta.

"Circa ottocento croci verdi che rischiano di spegnersi, lasciando i cittadini napoletani privi delle loro farmacie. E' il governatore Stefano Caldoro che ha il dito sull'interruttore, sta a lui tenerle accese oppure spegnerle una ad una". A lanciare l'allarme e' Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, che oggi ha inviato una lettere al premier Silvio Berlusconi denunciando la "pigrizia" della Regione Campania e chiedendo un suo intervento per sbloccare la situazione. Sotto accusa i pagamenti arretrati, "ormai siamo quasi a 10 mesi", delle Asl Napoli 1, 2 e 3 nei confronti dei titolari di farmacia. Ritardi che ci hanno "tolto ossigeno, costringendoci ad arrancare mentre le banche hanno ridotto, e in alcuni casi addirittura interrotto, le linee di credito". Una situazione che "rischia di far chiudere i battenti - conclude Di Iorio - a circa 800 esercizi, danneggiando non solo l'economia della Regione ma anche e soprattutto i cittadini".

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di Redazione
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