Cronaca / Nera

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I medici: "Nessuna violenza, morte naturale"

Federica: è giallo sulla morte. Sommozzatori in cerca della verità

Lo zio: "Non beveva e non assumeva droghe"

Federica: è giallo sulla morte. Sommozzatori in cerca della verità
04/11/2012, 11:33

VITERBO - Nessuna lesione, nessun segno di violenza, nemmeno una lieve contusione sono stati riscontrati sul corpo di Federica dai periti che hanno eseguito l'autopsia. La giovane non è neanche annegata e la sua morte è ancora un giallo. Ci vorrà ancora del tempo e, soprattutto l'esito degli esami tossicologici, per sapere cosa ha fermato il cuore della 16enne trovata cadavere l'altro ieri sulla riva del lago di Bracciano. Tecnicamente, hanno spiegato i periti che oggi hanno eseguito l'autopsia negli studi di medicina legale di Roma, la ragazza è morta “per cause naturali” (come riporta l'agenzia Ansa), in conseguenza di un arresto cardiocircolatorio, ma i medici legali si sono riservati di indicare le cause che lo hanno provocato. In sostanza, sembra emergere da questo primo esito dell'esame, Federica non ha avuto una morte violenta ma cosa l'abbia provocata ancora deve essere chiarito. I periti scioglieranno la riserva solo alla luce degli accertamenti tossicologici di laboratorio, che richiederanno circa un mese di tempo. L'autopsia, tra l'altro, ha escluso che la ragazza possa essere caduta dall'alto, come dimostra anche l'assenza di contusioni e tumefazioni. L'ora del decesso è stata fissata intorno alle 4 del mattino del 1 novembre, cioè circa un’ora dopo che la ragazza era stata lasciata dal fidanzato Marco, 23 anni, di Formello, cameriere in un ristorante del lungolago, sulla piazza principale di Anguillara Sabazia. Il giovane ha dichiarato ai carabinieri di aver avuto una discussione con lei. Una lite durante la quale la ragazza gli avrebbe detto di lasciarla in piazza e che sarebbe tornata a casa da sola. Resta ancora da accertare come abbia fatto a raggiungere il punto in cui è stato trovato il suo corpo, distante oltre 4 chilometri dalla piazza del paese, peraltro in una notte fredda e piovosa come quella in cui si festeggiava Halloween. Ma ci sono altre domande alle quali né le indagini né l'autopsia al momento hanno dato risposta. Qualcuno l'ha trovata in strada e l'ha accompagnata? E ancora: Federica è morta nel luogo in cui è stato trovato il suo cadavere o altrove, per essere poi trasportato sul lungolago di Vigna di Valle? Questi i quesiti che attendono ancora risposta e che terranno impegnati ancora a lungo gli investigatori. “Allo stato - fanno sapere -, possiamo escludere solo che la ragazza sia stata assassinata. Quindi, le indagini proseguono in tutte le direzioni”. Secondo quanto si è appreso, già da lunedì, verranno ascoltate altre persone e, probabilmente, saranno sentiti di nuovo il fidanzato e e gli amici con i quali Federica ha trascorso la notte di Halloween fino alle 2:30 del mattino, in un locale di Formello, sulla Cassia. Ma lo zio di Federica ha voluto oggi tracciare un altro volto della giovane trovata morta sulle rive del lago. “Federica non assumeva droghe e non beveva, anzi ne aveva il terrore - ha detto -. Non aveva problemi neurologici né crisi epilettiche ha aggiunto -, aveva avuto il piccolo male da bambina ma era guarita e, da anni, non assumeva più farmaci”. L'uomo poi si è appellato anche ai media sottolineando che “in questi giorni hanno ascoltato le testimonianze sbagliate, senza porre attenzione ad altre persone”. E un appello infine è arrivato dal sindaco di Anguillara Sabazia Francesco Pizzorno, legale della famiglia della ragazza: “Chi sa qualcosa parli, chi ha visto Federica nelle ultime ore dica quello che ha visto, anche un minimo particolare può aiutare a risolvere una vicenda tristissima, dai molti lati oscuri”. E’ giallo infatti ancora proprio sulle ultime ore di vita di Federica, quelle da quando ha lasciato il suo fidanzato fino al momento della morte. Intanto proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri di Bracciano sulla morte di Federica Mangiapelo, la giovane di 16 anni trovata morta giovedì mattina a Vigna di Valle, in riva al lago di Bracciano. I sommozzatori dei carabinieri in queste ore stanno ispezionando lo specchio d'acqua antistante il luogo in cui si presume sia rimasto immerso per ore il cadavere di Federica. In particolare, gli investigatori sono alla ricerca degli effetti personali della ragazza, tra cui il cellulare e la borsa, che non sono stati ancora ritrovati. 

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di Valerio Esca
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