Cronaca / Sanità

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Federico II di Napoli: evento "I trust you - Mi fido di voi"


Federico II di Napoli: evento 'I trust you - Mi fido di voi'
24/01/2011, 13:01

Napoli 24 gennaio 2011 – Sono oltre 28.000 le donne campane che hanno ricevuto una diagnosi di tumore al seno. Con oltre 3.200 nuovi casi ogni anno, la regione Campania è al primo posto nel Meridione per incidenza e prevalenza di malattia e al secondo posto in Italia, dopo la Lombardia, per numero di decessi, che superano gli 800 l’anno.

La Breast Unit del Federico II è in prima linea nella lotta al tumore al seno: la presenza di un team multidisciplinare dedicato in modo specifico alla patologia mammaria, il confronto tra diverse professionalità e l’accesso alle cure più innovative fanno della Breast Unit napoletana un Centro di eccellenza nazionale, a cui le donne si affidano per vincere la lotta alla malattia e di cui si fidano. Il rapporto di fiducia tra paziente e medico è, infatti, il punto di partenza per affrontare con coraggio e speranza il percorso diagnostico-terapeutico che sempre più spesso conduce alla guarigione. E la fiducia è l'elemento fondamentale di “I trust you - Mi fido di voi”, un progetto sostenuto da Roche per promuovere il costante e quotidiano impegno dei clinici e dei principali Centri oncologici del nostro Paese nel trattamento del tumore al seno, in tutte le sue fasi, dalla diagnosi alla terapia che approda oggi all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.

"L’approccio innovativo della Breast Unit" – sostiene Giovanni Canfora, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli – "consente non solo di promuovere un dialogo interdisciplinare tra specialisti, l’unitarietà, la continuità dell’intervento e la valutazione costante dei risultati ma anche di instaurare un efficiente percorso di condivisione con i soggetti e le strutture sanitarie impegnate sul territorio campano”.

All’interno della Breast Unit vengono utilizzate le strategie terapeutiche più evolute, incluse le terapie mirate che, insieme alla diagnosi precoce, stanno migliorando drasticamente le prospettive per le donne colpite dalla malattia. L’avvento di trastuzumab, un anticorpo monoclonale di ultima generazione che colpisce in modo mirato le cellule tumorali che iperesprimono sulla loro superficie il recettore HER2, ha rappresentato un punto di svolta, consentendo di curare forme tumorali al seno molto piccole e, come l’HER2, particolarmente aggressive.
“La terapia adiuvante dei tumori mammari HER2 positivi ha cambiato la storia naturale della malattia, riducendo di oltre il 40% il rischio proporzionale annuale di recidiva nelle pazienti con tumore HER2 positivo operabile” – afferma Sabino De Placido, Direttore Medico della Struttura Complessa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli – “grazie all’utilizzo di trastuzumab nella fase precoce di malattia, secondo le stime presentate all’ASCO e alla San Antonio Breast Conference 2008, si prevede che nei maggiori 5 Paesi Europei, nei prossimi 10 anni, saranno circa 28.000 le pazienti che avranno tratto beneficio dalla somministrazione dell’anticorpo monoclonale in fase adiuvante, non andando incontro alla recidiva”.

Le donne che si rivolgono alla Breast Unit partenopea possono contare su un'organizzazione adeguata in termini di prestazioni e servizi sanitari e su competenze plurispecialistiche dedicate: Oncologia, Radiologia Diagnostica, Anatomia Patologica, Chirurgia, Medicina Nucleare, Radioterapia, Counselling Oncogenetico.

“Nel corso dell’anno 2009-2010 sono stati eseguiti 360 interventi su tumori maligni della mammella” – illustra il professor Giovanni Persico, Preside della Facoltà di Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli e Direttore della Breast Unit – “dei quali l’80% sono stati trattati con tecniche di Chirurgia conservativa”. Presso gli ambulatori dell’Oncologia Medica sono seguite circa 300 donne l’anno e sono praticate mediamente 20 chemioterapie infusionali.

Dal punto di vista della ricerca in campo oncologico, a livello molecolare e clinico, la Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è particolarmente attiva, offrendo alle pazienti la possibilità di partecipare a studi clinici innovativi relativi alle patologie mammarie.

Al fine di assicurare alle pazienti l’eccellenza diagnostico-terapeutica all’interno del percorso assistenziale e incrementare la pratica della prevenzione, la Breast Unit ha messo a disposizione delle Unità territoriali accreditate per lo screening un mammografo mobile ad alta definizione.

“Sconfiggere il cancro è una responsabilità comune che deve vedere impegnati clinici, ricercatori, istituzioni e aziende ed è con questo spirito che abbiamo voluto sostenere il progetto "I trust you - Mi fido di voi" – afferma Antonio Del Santo, Medical Affairs & Clinical Operations Director, Roche SpA. – "Roche è la prima azienda in campo oncologico grazie a terapie innovative che rappresentano progressi importanti sia per i pazienti che per i medici. Noi crediamo che guarire dal tumore sia un obiettivo raggiungibile e la Ricerca Roche è specificamente focalizzata su questo: offrire terapie sempre più efficaci e sicure attraverso una maggiore personalizzazione dei trattamenti che tenga conto delle caratteristiche genetiche dei pazienti”.

Presso la Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, nell'ambito del progetto “I trust you - Mi fido di voi”, sono disponibili gratuitamente per tutte le donne interessate materiali informativi ed educazionali con una serie di indicazioni utili su reparti, servizi, numeri telefonici e contatti e su fattori di rischio, diagnosi precoce e percorso terapeutico del tumore al seno.
La prevenzione e la diagnosi precoce sono le prime armi per vincere il carcinoma della mammella.

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di redazione
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