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All'ultima votazione l'Odg si è spaccato esattamente a metà

Feltri, pena dimezzata (3 mesi) per il caso Boffo


Feltri, pena dimezzata (3 mesi) per il caso Boffo
11/11/2010, 19:11

ROMA - Alla fine la condanna per Vittorio Feltri è stata dimezzata: la campagna diffamatoria organizzata dal direttore editoriale de Il Giornale contro l'ex direttore di "Avvenire", il quotidiano della Cei, Dino Boffo, è stata punita solo con 3 mesi di sospensione. L'Ordine dei Giornalisti lombardo aveva invece stabilito una sanzione di 6 mesi di sospensione.
Ma non è stata una decisione facile: ci si è arrivati solo alla terza ed ultima votazione, dove l'Ordine dei Giornalisti si è spaccato esattamente a metà: 66 voti per la sospensione per 6 mesi e 66 per quella che dura tre mesi. In base al regolamento, in questo caso vince la sanzione più favorevole all'imputato.
I fatti risalgono all'agosto 2009: appena rimesso al vertice del quotidiano della famiglia Berlusconi, Feltri aveva scritto una serie di articoli contro Dino Boffo, reo di avere fatto pubblicare degli articoli di critica contro il governo. Negli articoli si prendeva un fatto vero (Boffo fu condannato con decreto penale - cioè una multa da pagare senza fare il processo - per molestie sessuali) e si univa una lettera anonima, che veniva spacciata per un documento ufficiale, in cui si affermava che "Boffo era attenzionato dalla Polizia per la sua ben nota omosessualità". Chiaramente una affermazione del genere al direttore del quotidiano della Cei, decretava la sua "morte" per quanto riguarda il lavoro. Ed infatti Boffo fu costretto a dimettersi.

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di Antonio Rispoli
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