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Il leader Pd:"Lo querelo e do i soldi ai disoccupati"

Feltri sul Giornale:"Il sindacato pagava la casa di Bersani"


Feltri sul Giornale:'Il sindacato pagava la casa di Bersani'
08/05/2010, 13:05

Altro colpo basso ed antigiornalistico di Vittorio Feltri che, sull'edizione di ieri de "Il Giornale", apre con un titolone pensato appositamente per tentare uno scoop e gettare un po' di fango sul "nemico". Il tutto, ovviamente, nel disperato tentavio di  togliere l'attenzione dalla melma che ricopre totalemente i propri beniamini (e datori di lavoro). "Il sindacato pagava la casa a Bersani", titola infatti il quotidiano della famiglia Berlusconi. E il leader del Pd? A metà tra il basito e l'inviperito commenta:"Sono messi davvero male se sono costretti ad attaccarsi a queste cose vecchie di una ventina d'anni, su cui la magistratura si è già pronunciata con una sentenza che dice che il fatto non sussiste".
Feltri, date le oramai note vicende ingloriose che hanno colpito grossa parte dei fedelissimi del premier, tenta in effetti un'operazione disperata andando addirittura a ripescare fatti risalenti agli anni 90; epoca in cui Bersani era vicepresidente della Regione Emilia Romagna e divideva un appartamento con Gaudenzio Garavini, presidente di un ente affiliato alla Cisl. Un pied-à-tere che i due fittarono a Bologna durante il loro periodo di attività politica e sindacale nella città. I magistrati indagarono sulla possibilità che fosse stata la stessa Cisl a pagare l'affitto ai due amici ma, come lo stesso segretario democratico ricorda, il caso è "archiviato" dato che "c'è una sentenza" e che. "io le mie case le ho sempre pagate da me, a differenza loro. Il risarcimento che riceverò da questa vicenda - annuncia Bersani -
lo darò a una famiglia di disoccupati".
Un annuncio che assume un valore maggiore in relazione al tour della Sardegna appena concluso dal numero uno del Pd che ricorda infatti:"Questa è una terra in cui la crisi si vede in modo emblematico". L'isola soffre infatti di "una disoccupazione giovanile del 44%, quasi il doppio di quella, già drammatica, nazionale" visto che "qui c'è una presenza di multinazionali che comprano, fanno utili senza fare investimenti e poi fuggono dove la manodopera costa meno, come giustamente denunciano i lavoratori. Il governo deve pretendere che non si chiudano questi impianti, deve incoraggiare gli investimenti di nuovi imprenditori e non abbandonare i lavoratori".
Nei giorni scorsi Bersani ha visitato tutti i luoghi maggiormente colpiti dalla crisi, incontrando  i cassintegrati della Eurallumina e dell'Alcoa nel Sulcis, quelli della Rockwool cheoccupand un cavalcavia alle porte di Iglesias e si sono organizzati per la permanenza con tendine igloo. Poi ancora i neo disoccupati della Vinyls di Porto Torres che da febbraio sono si sono arroccati sulla torre aragonese e da 70 giorni sono sbarcati sull'Asinara, su quell'Isola dei cassintegrati divenuta oramai più famosa di quella condotta da Simona Ventura sulla Rai.

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di Germano Milite
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