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Secondo il sondaggio di InfoJobs.it solo il 39% ha scelto

Ferie ad agosto per il 48% è una scelta obbligata da azienda

Il 13% ha avuto le ferie imposte dai propri capi

Ferie ad agosto per il 48% è una scelta obbligata da azienda
25/07/2012, 18:51

MILANO - Per molti italiani manca poco alle tanto attese ferie estive. Ma tra crisi economica, giorni da bollino rosso per le autostrade e offerte last minute non tutti hanno potuto programmare, al lavoro, partenze intelligenti. Secondo un sondaggio condotto da InfoJobs.it, società leader nel settore del recruiting on line, mentre il 39% degli intervistati ha potuto discutere con il suo team di lavoro per arrivare a un compromesso di turni e non lasciare giorni scoperti e il 13% ha scelto liberamente il suo periodo di vacanza, il 35% è soggetto a una scelta obbligata sul periodo di ferie estive, in quanto deve rispettare la chiusura aziendale. Infine, un ulteriore 13% ha subito le scelte imposte dal proprio responsabile. Sebbene si parli tanto di partenze scaglionate per non trovare ingorghi in autostrada o spiagge affollate, dal sondaggio InfoJobs.it risulta quindi che solo la metà degli intervistati (52%) ha potere decisionale sul proprio piano ferie. Il 38%, infatti, dichiara di non riuscire mai a pianificare una partenza intelligente perché le proprie ferie coincidono con quelle della maggior parte dei lavoratori, tipicamente nelle settimane a ridosso di Ferragosto. Se il 31% confessa di partire in anticipo, grazie ai venerdì corti introdotti dall'azienda nei mesi estivi, il 31% è ostacolato dal capo o responsabile aziendale che non permette di lasciare il lavoro a metà settimana. Le stesse restrizioni sulla scelta del periodo di ferie, però, non sembrano ricadere sui livelli gerarchici più alti. Il 38%, infatti, dichiara che il proprio diretto responsabile non ha alcuna limitazione e può pianificare le sue vacanze quando ritiene più opportuno. Il 35% ammette che il proprio capo, pur non avendo grosse limitazioni, deve comunque richiedere a sua volta approvazione al suo diretto responsabile. Di diverso avviso il 14% che dichiara come il proprio capo non possa allontanarsi dall'ufficio per più di 2 settimane e il 12% che riconosce come nessuno in azienda sia autorizzato a pianificare le ferie in periodi differenti da agosto. E se si potessero decidere liberamente i periodi di vacanza? La maggior parte (37%) si concederebbe un periodo di distacco dal lavoro a luglio, quando le offerte di voli e hotel sono più economiche, un altro 34% partirebbe a settembre quando il clima è tendenzialmente più favorevole e il 10% sceglierebbe giugno, per evitare l'affollamento nelle località di vacanza. Solo il 20% non cambierebbe periodo, in quanto preferisce partire ad agosto, il mese più denso di eventi e dove anche amici e parenti sono in ferie. Quasi un lavoratore su 2 (48%) ha a disposizione due settimane di ferie. Il 25% si può concedere soltanto una settimana di vacanza, mentre un fortunato 22% stacca dall'ufficio per tre settimane. Infine, il 4% può addirittura assentarsi per 4 settimane o più. Durante questi giorni dedicati al riposo e divertimento, solo il 28% afferma di riuscire veramente a staccare la spina da tutte le questioni lavorative, dichiarando che le vacanze sono per tutto tranne che il lavoro. Un altro 28% non vede l'ora di lasciarsi tutto alle spalle, mentre un cauto 35% ammette che cercherà una via di mezzo tra piacere e dovere, controllando regolarmente le mail per tenere monitorata la situazione. Il 9%, infine, dichiara che non intende “staccare” completamente dalla routine lavorativa poiché tiene alle proprie responsabilità (6%) o teme di trovare una situazione fuori controllo al rientro (3%). Per quanto riguardo la destinazione, il 44% e' diretto al mare, contro un esiguo 10% che preferisce il fresco della montagna. Fra i vacanzieri, il 14% ha pianificato un viaggio all'estero e il 7% si immergerà nelle bellezze architettoniche e culturali di una capitale europea o città italiana. A sorpresa, dal sondaggio di InfoJobs.it emerge che 1 rispondente su 4, ben il 24%, rimarrà a casa durante le ferie. “Per esigenze produttive di continuità nei confronti di fornitori e clienti, la maggior parte delle aziende italiane decide di chiudere nelle due settimane centrali d'agosto, non permettendo ai propri dipendenti di pianificare le vacanze in un altro periodo dell'anno”, dichiara Vittorio Maffei, managing director di InfoJobs.it. “Questa politica, però, spesso non incontra il consenso di tutti i dipendenti - sottolinea - che si sentono condizionati nella scelta di pianificazione delle proprie ferie. Benché le esigenze aziendali siano importanti, sarebbe auspicabile un sistema che permettesse in maniera ciclica e intelligente periodi di vacanza differenziati soprattutto per chi ha esigenze di natura familiare, il tutto garantendo lo standard di efficienza e produttività aziendale”.

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di Valerio Esca
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