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La donna sparata al cuore. In corso gli accertamenti

Fermo, assalto in una gioielleria.Titolare spara rapinatrice


Fermo, assalto in una gioielleria.Titolare spara rapinatrice
04/04/2012, 18:04

MONTE URANO (Fermo) - Una rapinatrice di circa 30 anni, italiana, è stata uccisa a colpi di pistola durante un colpo in gioielleria stamani a Monte Urano. La donna era insieme ad altri due banditi che sono però riusciti a scappare. A sparare la donna  sarebbe stato il titolare del negozio, Francesco Cifola. Il padre Duilio aveva tentato di entrare ma aveva trovato la porta chiusa dall'interno: a quel punto la situazione è degenerata. Anche i rapinatori avrebbero esploso diversi colpi di arma da fuoco.
Secondo una prima ed approssimativa ricostruzione dei fatti, i malviventi si sono presentati a volto scoperto e armati di pistola. Hanno costretto il gioielliere ad aprire la cassaforte, per poi immobilizzarlo con del nastro isolante. In quel momento è entrato il padre del gioielliere, Duilio, che è stato a sua volta minacciato e strattonato. A quel punto Cifola è riuscito a liberarsi, ha afferrato la pistola che teneva sotto il bancone e ha fatto fuoco.
Il gioielliere avrebbe esploso almeno tre colpi, uno dei quali, ha raggiunto la rapinatrice, di circa 30 anni, uccidendola sul colpo. I banditi avrebbero risposto al fuoco esplodendo a loro volta almeno uno o due colpi, per poi fuggire a piedi. Alcuni testimoni, fra cui un barista che ha il suo esercizio accanto alla gioielleria, avrebbero visto i due salire su un'auto a bordo della quale c'era un'altra donna. Non è ancora chiaro se Cifola sia stato colpito dai banditi e se sia rimasto ferito. Il corpo della donna, si trova nell'obitorio dell'ospedale di Fermo.
L’orafo che ha colpito al cuore la donna, è ora sotto choc e molto provato per quanto è accaduto, riferisce il sindaco della cittadina Francesco Giacinti, che subito dopo la sparatoria ha potuto parlare con Cifola per portargli conforto e solidarietà: “Mi ha detto - racconta Giacinti - che ha avuto paura per la sua incolumità e per quella del padre”, Duilio Cifola, 77 anni, che questa mattina si era precipitato in negozio dopo che era scattato l'allarme collegato alla propria abitazione. L'anziano, arrivato davanti alla porta d'ingresso dell'oreficeria, ha visto i banditi e il figlio a terra, legato. A quel punto si è afferrato con tutte le sue forze alla maniglia, mentre uno dei banditi (che è anche rimasto incastrato con un braccio tra lo stipite e la porta) cercava di tirarlo dentro. La maniglia si è rotta e Duilio è caduto a terra. A quel punto Francesco sarebbe riuscito a liberarsi e a sparare. Francesco ha raccontato al sindaco, con la voce rotta dal pianto, di essere stato colpito al collo e alla testa con il calcio della pistola. “Fatti criminosi come questo non erano mai avvenuti qui”, afferma il sindaco, del Pd, al suo secondo mandato alla guida di una giunta di centro sinistra. “È il primo e speriamo l'ultimo” – dichiara lo stesso sindaco. Francesco Cifola vive con i propri genitori. La sua non è una grande gioielleria; è rivenditore di orologi di una nota marche ed essendo orafo produce lui stesso i monili che vende.
Sul posto sono in corso degli accertamenti da parte dei carabinieri.

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di Erika Noschese
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