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L'autovelox la ferma a 92 Km/h contro un limite di 90

Ferrara: multata mentre corre dalla figlia morente


Ferrara: multata mentre corre dalla figlia morente
18/01/2010, 15:01

FERRARA - E' la sera del 21 giugno 2009, quando Alessandra Cecconello, 33 anni, sta tornando a casa con degli amici in automobile, nella Bassa Ferrarese. D'improvviso la macchina sbanda ad alta velocità e va a sbattere: per Alessandra non c'è nulla da fare. Il Carabiniere che la identifica telefona alla madre, dicendole - non è facile riferire ad altrio della morte di qualcuno - che la figlia è ferita gravemente e ricoverata in ospedale. Ma la signora Graziella - si può immaginare con che stato d'animo - è saltata in auto e si è diretta in ospedale, alla massima velocità possibile. Purtroppo è andata oltre il limite, ed è stata beccata dall'autovelox mentre andava a 92 Km/h in un tratto di strada dove la velocità massima era 90. La corsa inospedale nel frattempo si è rivelata inutile, perchè la ragazza era morta e la madre ha solo potuto riconoscerne il corpo in obitorio.
Passa il tempo e a settembre le giunge la multa, da parte dei Vigili Urbani di Corbola, sempre in provincia di Ferrara, per quell'eccesso di velocità. La multa non è elevata, ma la signora Graziella fa presente la situazione, allegando anche il certificato di morte della figlia e il rapporto dei Carabinieri dell'incidente. La risposta dei Vigili è raggelante: "Non spetta a noi verificare; se non vuole pagarla, vada dal magistrato". E' chiaro, per 38 euro di multa non vale la pena fare una causa; ma certamente i Vigili hanno dimenticato che in ogni regolamento c'è sempre un ultimo articolo non scritto: la legge del buonsenso. Che in questa vicenda è stato tenuto molto alla larga da tutti.

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di Antonio Rispoli
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