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"Non è capace di intendere e di volere", ha detto

Ferrara: parroco nega la comunione a bimbo perchè disabile


Ferrara: parroco nega la comunione a bimbo perchè disabile
11/04/2012, 11:04

PORTO GARIBALDI (FERRARA) - Niente comunione, per un bambino di Porto Garibaldi, comune in provincia di Ferrara, che è disabile. Lo dice il parroco Don Piergiorgio Zaghi, che ha spiegato come il motivo sta proprio nella disabilità del ragazzo, che non gli permette di capire l'importanza del sacramento che andrebbe a fare; in pratica, è "incapace di intendere e di volere". Tesi condivisa e rafforzata da monsignor Antonio Grandini, vicario della diocesi di Ferrara: "Per ricevere il sacramento il bambino dovrebbe saper distinguere il pane dall'ostia e questo, al momento, non è avvenuto".
Cosa che non è piaciuta ai genitori del bambino, che hanno scritto una lettera al parroco, chiedendogli di ritornare sulla sua decisione. Un'altra lettera è stata scritta da un compagno di classe del bambino, chiedendo al parroco cosa avesse mai fatto per essere escluso dalla comunione ("E' cattivo? Si comporta male? Per me non è cattivo, è bravo e tranquillo").
Del resto, come motivazione, è miserrima. Sia perchè c'è da chiedersi quanta consapevolezza abbia un ragazzino normodotato di 8-10 anni che va a fare la comunione; sia perchè c'è da considerare che un altro sacramento, il battesimo, viene fatto pochi giorni dopo la nascita, quando non c'è alcuna consapevolezza, nè capacità di intendere e di volere.

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di Antonio Rispoli
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