Cronaca / Sangue

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E' molisano. L'appello degli amici

Festeggiamenti mondiali: italiano perde un occhio ferito dalla Polizia


Festeggiamenti mondiali: italiano perde un occhio ferito dalla Polizia
26/07/2010, 17:07

Da Facebook alla Polizia. Non quella italiana, ma spagnola. Arrivano accuse da parte degli amici del giovane molisano ferito a Barcellona durante i festeggiamenti per la Spagna, vincitrice del mondiale.
In un'intervista al giornale spagnolo 'La Sexta Noticias' - che sul suo sito web pubblica un filmato choc sul ferimento - Nicola Tanno afferma: ''E' assurdo che durante una festa si possa sparare sulla gente come durante una guerra''.
Nicola e' stato colpito da un proiettile di gomma, sparato probabilmente dalla polizia, che lo ha centrato al volto, perdendo l'uso dell'occhio destro.
“Ricordo di essere saltato in aria - dice il giovane durante l’intervista  - e poi ho capito che mi avevano colpito l’occhio”.
Amici e familiari di Nicola subito dopo l’accaduto hanno lanciato un appello per trovare testimoni utili per individuare i responsabili di quanto accaduto. Lo hanno fatto creando un gruppo su Facebook. “Cerchiamo testimoni e giustizia per Nicola - hanno scritto - si trovava vicino piazza di Spagna, quando è stato colpito violentemente da un oggetto non esplosivo, lanciato ad una velocità assai elevata. I dottori credono possa trattarsi di un colpo di gomma di quelli usati dalla polizia per disperdere la folla, dato che in quel momento erano in corso dei tafferugli poco lontano da lui. Abbiamo bisogno di testimoni - prosegue il messaggio - per cercare il colpevole. Se avete visto qualcosa che possa farci sapere cosa è accaduto o che possa anche lontanamente confermarci l’ipotesi del colpo sparato dalla polizia nella folla, se siete stati voi o un vostro amico a chiamare l’ambulanza, se qualcuno vi ha raccontato il drammatico episodio a cui ha assistito, vi prego di contattarci. Ogni elemento raccolto può esser utile alle indagini ed a rendere giustizia a Nicola. Aiutateci, non devono più accadere questi episodi e non ci possono rimettere sempre e solo i più deboli”.

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di Elisabetta Froncillo
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