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Fiabe di primavera all’Orto Botanico di Napoli


Fiabe di primavera all’Orto Botanico di Napoli
12/03/2013, 10:11

Fiabe di primavera all’Orto Botanico di Napoli dove, nella sua stagione più bella, il prezioso giardino di via Foria accoglie una nuova programmazione teatrale dedicata ai bambini.  Da mercoledì 13 marzo, ininterrottamente fino a domenica 2 giugno 2013, tra l’esplosione di colori e il mescolarsi dei profumi delle tante specie vegetali qui messe a dimora e custodite da oltre due secoli,  iniziano gli affascinanti percorsi teatrali tra fiaba e natura proposti dall’Associazione I Teatrini e dall’Università degli Studi "Federico II", realizzati in collaborazione con MiBac, Regione Campania e Comune di Napoli. 100 giorni di spettacolo per adulti e bambini programmati, per la direzione artistica di Giovanna Facciolo e l’organizzazione generale di Luigi Marsano, nell’ambito de La Scena Sensibile, diciassettesima edizione della rassegna di teatro per le giovani generazioni che propone adesso i suoi titoli di maggior successo, selezionati tra i capolavori della letteratura universale per l’infanzia e la gioventù, oltre che la prima dell’atteso allestimento tratto dal Peter Pan di Barrie. Tutti i giorni, week end inclusi, da mercoledì prossimo, l’Orto napoletano sarà aperto a grandi e piccini, insieme spettatori dei vari allestimenti teatrali itineranti ambientati nei suoi incantevoli spazi.

Si inizia il 13 marzo (repliche fino a domenica 24) con Il popolo del bosco, testo e regia di Giovanna Facciolo, con Monica Costigliola, Renata Wrobel, Alessandro Esposito, con maschere, figure e costumi di Bruno Leone e Rosellina Leone in cui si realizza l’incontro con esseri magici che abitano l’Orto Botanico, (personaggi ispirati alle favole, ai miti e alle leggende popolari legate al bosco e ai luoghi “verdi”), che svelano ai piccoli spettatori i loro segreti.

Si prosegue lunedì 25 marzo (repliche fino a domenica  14 aprile) con Come Alice... rilettura itinerante della fiaba di Lewis Carroll con Adele Amato de Serpis, Cristina Messere, Monica Costigliola, Valentina Carbonara; maschere, figure e costumi di Rosellina Leone e Francesca Caracciolo che trasforma l’Orto botanico nel magico mondo di Alice invitando il pubblico ad interagire con i famosi personaggi del libro di Carroll.

Chiude la programmazione, da lunedì 15 aprile (repliche fino a domenica 2 giugno), la prima di Con le ali di Peter da J.M. Barrie con Monica Costigliola, Valentina Carbonara, Alessandro Esposito, Adele Amato de Serpis, Raffaele Parisi, costumi e scene Giovanna Napolitano e Monica Costigliola.  Il nuovo spettacolo proposto è dedicato al personaggio che da sempre ha affascinato i bambini per le sue avventure senza limiti di spazio e gli adulti per il desiderio di giovinezza eterna.  Una proposta di spettacolo realizzata con non poche difficoltà. “Il nostro settore– sottolinea Luigi Marsano – subisce in pieno i tempi difficili della nostra economia e siamo chiamati a difendere ciò che faticosamente abbiamo costruito in tanti anni. Il nostro lavoro, ad esempio, che dedica energie e risorse ai bambini, futuri cittadini ed eredi di una civiltà che abbiamo il dovere di proteggere da incuria, distrazione, ignoranza e pressapochismo di quanti, a vari livelli e titolo, continuano a mortificare nel nostro Paese l’investimento nella Cultura.  Le nostre fiabe all’Orto Botanico sono un appuntamento molto atteso dai bambini e che si rinnova da oltre 12 anni.   Alla fine riusciremo ad offrire ai bambini ed ai tanti adulti che li accompagneranno ben 100 giorni di attività, garantendo il lavoro di circa quindici persone, tra artisti e tecnici, e di molti altri che  hanno impiegato una vita intera a sviluppare professionalità e qualità artistiche che altrove ci invidiano”.

Espressamente aperta ad un pubblico eterogeneo, composto da piccoli e adulti, la rassegna promossa da I Teatrini realizza una programmazione “ecosostenibile” attraverso la quale vengono proposti per gli spazi dell’Orto Botanico di Napoli particolari allestimenti itineranti, dedicati per lo più ai piccoli, capaci di porre in immediata relazione le bellezze naturali del luogo, raro polmone verde nel cuore del capoluogo metropolitano, con esempi mediati dalla straordinaria produzione letteraria universale per ragazzi.  Biglietto: euro 7, unico per adulti e bambini; info e prenotazioni tel. 0810330619 (ore 9,30 - 14) www.iteatrini.it

 

 

Calendario

I Teatrini e Università degli Studi di Napoli "Federico II"

Fiabe di primavera all’Orto Botanico di Napoli

dal 13 marzo al 2 giugno

LA  SCENA SENSIBILE 2013, 17 edizione

in collaborazione con  MiBac, Regione Campania e Comune di Napoli

 

Mercoledì 13 marzo (repliche fino a domenica 24)

IL POPOLO DEL BOSCO

di Giovanna Facciolo

Lunedì 25 marzo (repliche fino a domenica  14 aprile)

COME ALICE...
da Lewis Carroll

 

Lunedì 15 aprile (repliche fino a domenica 2 giugno)

CON LE ALI DI PETER  (prima)

da James Matthew Barrie


attori:  Adele Amato de Serpis, Valentina Carbonara, Monica Costigliola,  Alessandro Esposito, Cristina Messere, Raffaele Parisi, Renata Wrobel
drammaturgia e regia di Giovanna Facciolo
costumisti, scenografi: Monica Costigliola, Bruno e Rosellina Leone, Giovanna Napolitano
foto di scena Pino Miraglia; ufficio stampa Renato Rizzardi; promozione Anna Radetich

organizzazione Luigi Marsano


ORARIO SPETTACOLI: da lunedì a venerdì doppio spettacolo ore 9,30 e 11 – sabato e domenica ore 11

BIGLIETTO D'INGRESSO: euro 7 unico per adulti e bambini
info e prenotazioni: 081 0330619 ( ore 9,30 - 14 ) www.iteatrini.it

 

 

Schede Spettacoli

IL POPOLO DEL BOSCO, testo e regia di Giovanna Facciolo. Lo spettacolo, è prodotto da I Teatrini di Napoli con il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. In scena Monica Costigliola, Renata Wrobel, Alessandro Esposito; maschere, figure e costumi di Bruno Leone, Rosellina Leone e Tadema De Sarno Prignano. Quello di Napoli è uno dei maggiori Orti botanici europei per importanza delle collezioni e per numero di specie coltivate. In questo magico scenario la compagnia I Teatrini, dal 1999, realizza vari progetti di drammatizzazione e allestimento di eventi teatrali. Con Il Popolo del Bosco  si realizza un percorso teatrale che, attraverso l’incontro con esseri magici, abitanti dei luoghi “verdi”, svela ai piccoli spettatori tanti segreti e leggende affascinanti. Lo spettacolo coinvolge attivamente i bambini che possono interagire con i vari personaggi ispirati alle favole, ai miti e alle leggende popolari legate al bosco. “Può essere - spiega l’autrice e regista Giovanna Facciolo - che alcuni siano più dispettosi e indisponenti, altri più disposti ad aiutarci e diventare nostri amici, altri soltanto a guardarci e poi... scomparire. Alla fine di questo viaggio forse anche la scettica guida scientifica si arrenderà all’evidenza e arriverà a credere finalmente all’esistenza di questo “mondo parallelo” che abita i boschi, ma che sopravvive anche nei pochi spazi verdi della città, Orto Botanico compreso”. Dal suo debutto in prima nazionale, il 15 marzo del 1999, ha già effettuato alcune centinaia di repliche. “Sono anni - commenta Luigi Marsano, direttore artistico della rassegna - che ‘Il popolo del bosco’ vive tra gli incantevoli spazi dell’Orto botanico. Il pubblico continua a richiederlo e, naturalmente, in stretto collegamento con l’Università Federico II che gestisce e tutela questo luogo, noi siamo ben felici di esaudire questo desiderio”.

 

Schede Spettacoli

COME ALICE… Rilettura itinerante della fiaba di Lewis Carroll, ideata e diretta da Giovanna Facciolo per gli spazi all’aperto del giardino di via Foria. Prodotto da I Teatrini di Napoli in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, l’allestimento è ispirato ad Alice nel paese delle meraviglie per l’interpretazione di Adele Amato de Serpis, Cristina Messere, Monica Costigliola e Valentina Carbonara, con maschere, figure e costumi creati da Rosellina Leone e Francesca Caracciolo. La formula itinerante proposta realizza un percorso surreale in cui i personaggi del famoso libro assumono nel gioco teatrale caratteristiche tali da legarsi, in maniera peculiare e significante, al contesto naturale in cui agiscono. Alice, la protagonista, si presenta sin dall’inizio ai giovanissimi spettatori semplicemente come una bambina cresciuta troppo in fretta che ha dimenticato tutto, compreso il suo nome. ’’La sua figura - commenta l’autrice e regista - è quella di una ragazzina alla ricerca di se stessa, metafora surreale della crescita e del disagio che il cambiamento fisico le procura. Un’Alice che ha dimenticato tutto quello che sapeva, prima di crescere improvvisamente, e che si mette in moto, con l’aiuto dei bambini, per ritrovarsi. Questa ricerca unisce il personaggio ai piccoli spettatori, creando tra essi sentimenti di solidarietà, di protezione e di sostegno nei confronti dell’indifesa protagonista”. La storia si conclude con il passaggio di tutti in un magico labirinto, il felceto dell’Orto Botanico dove, secondo la leggenda, è possibile ritrovare i nomi smarriti. Riappropriandosi del suo nome e dei suoi ricordi, Alice potrà allora esistere di nuovo, insieme ai suoi fedelissimi compagni di viaggio. Il carattere itinerante della messinscena permette al pubblico di interagire con i famosi personaggi del libro di Carroll, in un luogo dove la natura si impone, mescolandosi agli eventi teatrali.

 

Schede Spettacoli

CON LE ALI DI PETER  da James Matthew Barrie, adattamento e regia di Giovanna Facciolo. Con Monica Costigliola, Valentina Carbonara, Alessandro Esposito, Adele Amato de Serpis, Raffaele Parisi, costumi e scene Giovanna Napolitano e Monica Costigliola.“Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino! Salve amici, io sono Peter e non ho mai smesso di volare, e voi? Su non ditemi che ve lo siete già dimenticati? in effetti è quello che capita sempre ai bambini quando crescono. Ma se chiudete gli occhi allora saprete di sicuro che da molto piccoli avete tentato almeno una volta di volare sulle cime degli alberi. Per quanto mi riguarda, appena ho capito che il destino che mi aspettava era quello di diventare grande, mi rifiutai di continuare a crescere come tutti i bambini e, in piedi sul davanzale della mia finestra, vidi da lontano questo giardino. Così, con addosso ancora la mia camicia da notte, spiccai il volo in questa direzione per arrivare qui nell’orto che non c’è, dove si può rimanere sempre bambini e divertirsi un sacco”.  In volo con Peter per attraversare l’Orto Botanico di Napoli che questa volta diventerà per noi l’ortochenonc’è.

 

 

 

L’ORTO BOTANICO DI NAPOLI

L’Orto Botanico di Napoli. Quello di Napoli è uno dei maggiori orti botanici europei per importanza delle collezioni e per numero di specie coltivate, fondato come istituto autonomo (‘Real giardino delle piante’) a finalità scientifiche, educative e tecniche con decreto del 1807 firmato da Giuseppe Bonaparte. Due successivi decreti (1810 e 1812), a firma rispettivamente di Gioacchino Murat e Carolina, precisarono la grandiosità degli impianti. Nell’Orto Botanico di Napoli sono coltivate, all’esterno o in ambienti condizionati, migliaia di specie erbacee, arbustive e arboree appartenenti a numerose famiglie vegetali provenienti dalle diverse parti del mondo, anche per il favore del clima mite nel quale sopravvivono anche specie di ambienti subtropicali.

 

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di Redazione
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