Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Nel mirino il capo di gabinetto del sindaco Cuomo

Fiamme alla porta di casa di Piro, indagano i carabinieri


.

Fiamme alla porta di casa di Piro, indagano i carabinieri
08/02/2010, 13:02

PORTICI – Proseguono serrate le indagini dei carabinieri di Torre del Greco agli ordini del capitano Pierluigi Buonomo dopo il raid di venerdì sera nei confronti di Pierino Piro, capo di gabinetto del sindaco di Portici Vincenzo Cuomo. Sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine un filmato della telecamera di videosorveglianza installata nei pressi dell’abitazione del capo della segreteria del primo cittadino  che potrebbe aver ripreso i responsabili dell’incendio che hanno appiccato le fiamme alla porta d’ingresso dell’abitazione di Piro, all’incrocio tra via Libertà e via Aldo Moro e poi si sono dileguati facendo perdere le proprie tracce. Il video ha ripreso  i volti di quelli che nell’orario in cui è successo il fatto sono entrati ed usciti dall’edifico, si tratta per lo più di residenti su cui al momento non ricadono sospetti, su altri volti i carabinieri stanno facendo accertamenti per dare loro un’identità. Dal filmato che ha ripreso l’edificio solo dall’esterno potrebbero emergere comunque elementi utili alle indagini. Resta da chiarire l’ora del rogo appiccato sul pianerottolo di casa del dirigente comunale. Sul posto non sono infatti interventi i vigili del fuoco, Piro e la moglie che in quel momento si trovavano in casa hanno provveduto a spegnere le fiamme, una volta accortisi del bagliore di luce che proveniva dall’esterno della porta. Il rogo che è stato spento immediatamente spento non ha causato danni, ma solo un grosso spavento. Potrebbe trattarsi di un atto intimidatorio nei confronti dell’amministrazione comunale, ma i carabinieri non escludono nessuna pista. La vittima del raid è stata interrogata dai militari per capire se ci sono nessi tra quanto accaduto e l’attività del capo della segreteria del sindaco. Sono ancora pochi gli elementi a disposizione degli inquirenti per ricostruire la vicenda e risalire ai responsabili.

Commenta Stampa
di Antonella Losapio
Riproduzione riservata ©