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Fiamme Gialle, Ariano Irpino: sequestrati centinaia di capi di abbigliamento


Fiamme Gialle, Ariano Irpino: sequestrati centinaia di capi di abbigliamento
03/02/2011, 11:02

La particolare intensificazione dei servizi su strada sviluppata dal Comando Provinciale di Avellino si qualifica quale è elemento determinante per il sequestro di capi d’abbigliamento che, nel pomeriggio dello scorso 31 gennaio, è stato effettuato da una pattuglia della Tenenza di Ariano Irpino, agli ordini del sottotenente Domenico Pirrò.

Nell’ambito dei servizi a salvaguardia della proprietà industriale ed tutela di mercato e concorrenza, i militari della Tenenza del Tricolle avevano da tempo nel mirino gli autobus di una nota compagnia di trasporti, tra i principali protagonisti per quanto riguarda i collegamenti tra il capoluogo campano e diverse città della Puglia: nel pomeriggio dello scorso 31 gennaio, nell’ambito di un posto di controllo effettuato presso l’area di servizio Calaggio dell’A/16, i militari della Tenenza riuscivano a scovare nel vano bagagli di un autobus di linea in servizio lungo la tratta Napoli-Foggia diversi borsoni contenenti oltre un centinaio di capi abilmente contraffatti. Si trattava di indumenti che recavano, abilmente contraffatti, i loghi di alcune delle più famose marche d’abbigliamento ed, in particolare, di 13 paia di jeans “Liu Jo”, di 19 paia di pantaloni “Siviglia”, di 10 paia di jeans “Roy Rogers”, di 10 maglie “Blauer”, di 12 paia di jeans “Burberry”, di 45 camicie “Blauer” e di 4 paia di jeans “D&G”. Ancorché di buona fattura la contraffazione dei capi di abbigliamento, verosimilmente destinati ad esercizi commerciali del foggiano a danno di ignari acquirenti, non sfuggiva agli però occhi dei finanzieri che provvedevano al sequestro della merce. Contestualmente era altresì attivata la Tenenza della Guardia di Finanza di Manfredonia al fine di dar corso a tutti gli accertamenti ritenuti necessari per individuare, presso il luogo d’arrivo della corriera, il reale destinatario della merce contraffatta.

Mentre il sequestro era effettuato essendosi configurate le ipotesi di reato di cui all’articolo 474 (“contraffazione di marchi”) ed all’articolo 648 (“ricettazione”) del codice penale, sono tuttora in corso accertamenti per l’identificazione dei destinatari della merce contraffatta, con analisi di quanto in sequestro onde pervenire anche all’individuazione del luogo di produzione dei capi.

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di redazione
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