Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Fiamme Gialle irpine:il consutivo di un anno


Fiamme Gialle irpine:il consutivo di un anno
23/12/2009, 12:12

In una cornice di viva cordialità il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, Colonnello Mario IMPARATO, ha illustrato in data odierna ai rappresentanti degli organi di informazione l’attività svolta dalle Fiamme Gialle in Irpinia nel corso del 2009.      Il consueto riepilogo dei risultati raggiunti dal Corpo, ha visto la presenza, presso il comando di via Pontieri, di tutti i comandanti dei reparti delle Fiamme Gialle della provincia di Avellino.
 
Oltre al “padrone di casa”, al tavolo della conferenza erano seduti il capitano Salvatore SERRA (Compagnia di Avellino), il tenente Massimo DE VITO(Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi), il sottotenente Antonio SERRA ed il luogotenente Libero Raffaele PRENCIPE(Tenenza di Ariano Irpino), il maresciallo aiutante Giovanni CARUSO (Brigata di Solofra), ed il maresciallo aiutante Marcello DANIELE (Brigata di Baiano)
Prima di passare al comparto dei risultati di servizio conseguiti nel corso dell’anno, il Comandante Provinciale ha  voluto “presentare” il Calendario Storico della Guardia di Finanza dell’anno che sta per cominciare.
 
E’ una tradizione che ogni anno venga scelto un tema particolar per illustrare quello che ormai, in molti ambienti, è divenuto un vero e proprio oggetto da collezione. Per l’edizione che accompagnerà i mesi del 2010 l’Ente Editoriale del Corpo, anziché celebrare un avvenimento del passato, ha voluto perpetuare nella memoria un qualcosa di ancora tragicamente attuale, un evento che ha caratterizzato l’anno che si sta per concludere: il calendario 2010 è infatti tutto dedicato a L’Aquila ed a tutte le persone che hanno vissuto in prima persona la tragedia del 6 aprile 2009.
 
Con immagini rigorosamente stampate su carta riciclata, lo scorrere dei mesi è accompagnato da fotogrammi che ci riportano alla memoria i tragici momenti di un Abruzzo ferito, così come pure l’opera di soccorso prestata a beneficio della popolazione colpita.
 
Attraverso il calendario si vuole dar voce a chi ha vissuto in prima persona la tragedia ed è particolarmente legato a questa terra con un accenno anche a tutti gli uomini e le donne della Guardia di Finanza che sono intervenuti sul posto insieme agli altri soccorritori. Fin dalle prime ore dell’emergenza, anche in ragione della presenza in loco della Scuola Ispettori e Sovrintendenti (il più grande istituto d’istruzione militare in Italia), allievi e personale del complesso di Coppito, finanzieri del Soccorso alpino e dei reparti territoriali de L’Aquila, militari in servizio di pronto impiego (cd. “ baschi verdi”), personale del servizio aereo del Corpo sono stati fra i primi a prestare soccorso, a mettersi a disposizione per l’emergenza.
 
Con il calendario presentato nella giornata odierna, come in una sorta di auspicio per una rapida ricostruzione ed un pronto ritorno alla “vita di sempre”, la Guardia di Finanza vuole offrire un messaggio di speranza alla gente d’Abruzzo. Un desiderio cui molti hanno già dato il patrocinio, come testimonia la prefazione a firma del sottosegretario Gianni Letta ed il racconto di Bruno Vespa (nativo dell’Aquila) che, anche attraverso ricordi d’infanzia, fa rivivere paure, emozioni e speranze di ogni abruzzese colpito dal dramma.
 
La copertina del calendario è un’opera del maestro Francesco Murano, una composizione che riesce a sintetizzare in un’immagine simboli di distruzione, di memoria ma anche di quella rinascita e tenacia tipica della gente d’Abruzzo. Le tavole interne sono curate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, una tra le prime istituzioni a riprendere la propria attività.
 
Nel paginone centrale del calendario si trova la rappresentazione più simbolica di questa pubblicazione, un ideale “passaggio di consegna”, per rimanere nel gergo militare, tra il Castello Cinquecentesco de L’Aquila e la Scuola della Guardia di Finanza di Coppito che, resistendo al sisma, è diventata la nuova fortezza degli aquilani di oggi, come in passato era stato il Castello cinquecentesco. Due fortezze, due emblemi che hanno rappresentato- ciascuna per il proprio tempo- un’ancora di salvezza.
 
Anche il motto del Corpo NEC RECISA RECEDIT (attribuito alla Guardia di Finanza da un illustre poeta abruzzese, Gabriele d’Annunzio) affonda nel suo significato latino di “neppure recisa retrocede” la volontà tenace della popolazione aquilana di non cedere allo scoraggiamento, con speranza e voglia di rivincita.
 I dodici mesi appena trascorsi sono stati caratterizzati dal massimo impegno per il raggiungimento degli obiettivi affidati al corpo, in principal modo a tutela del bilancio locale, nazionale, comunitario, riempendo di contenuti la valenza del corpo quale polizia economico - finanziaria.
Per quanto concerne l’attività operativa svolta in Irpinia, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino nell’aprire la conferenza stampa di fine anno ha inteso preliminarmente sottolineare come particolare importanza sia stata riservata al contatto con il cittadino, una “vicinanza” sviluppata anche per il tramite degli organi di comunicazione onde favorire maggiore percezione di attività e presenza dei Reparti del Corpo operanti in irpinia.
Attenzione alle istanze del cittadino con interventi mirati all’esigenza contingente e contestuale sviluppo di indagini e accertamenti complessi ed articolati nel tempo, queste le due valenze su cui si è voluto fondare l’attività delle Fiamme Gialle nel corso del 2009.
Più nel dettaglio, gli obiettivi da raggiungere sono stati perseguiti attraverso presenza, costante ed efficace sul territorio onde garantire monitoraggio e sicurezza, anche economica.
 
L’attività operativa delle Fiamme Gialle irpine è stata indirizzata alla prevenzione, alla ricerca e alla denuncia degli illeciti finanziari sul territorio irpino mirando a colpire e reprimere i traffici illeciti posti in essere dalle associazioni criminali dedite all’evasione fiscale, alle frodi comunitarie nonché alla produzione ed alla vendita di merci contraffatte,
 
Con riferimento specifico a tale ultimo punto, il traffico di merci contraffatte ha determinato, senza dubbio, la nascita di un “mercato illegale” con evidenti, negative ripercussioni da individuarsi:
-          nella concorrenza sleale operata dalle “imprese illegali” nei confronti di quelle legali, determinando nei confronti di queste ultime non solo perdite di carattere economiche ma anche di immagine;
-          nel numero elevato di consumatori truffati dalla scarsa qualità del prodotto acquistato;
-          nell’aumento spropositato della evasione non solo fiscale ma anche di carattere contributivo-previdenziale in quanto “l’impresa illegale” nell’esercizio della sua “attività” utilizza solo ed esclusivamente lavoratori in “nero”.   
 
Importante è stata poi l’attività di contrasto ai fenomeni evasivi: sono stati a tal proposito effettuati nr. 2.319 controlli fiscali che hanno portato al recupero a tassazione di circa 21 milioni di euro in materia di imposta sul valore aggiunto per tributi evasi nonché, ai fini delle imposte sui redditi, di circa due milioni di euro. Inoltre, sono stati recuperati a tassazione oltre tre milioni di euro diimposta regionale sulle attivitàproduttive(I.R.A.P.). Da evidenziare, altresì, la denunzia all’autorità giudiziaria competente di nr. 272 soggetti per reati tributari e nr. 1.864 violazioni accertate.
 
Per quanto riguarda il rilascio di scontrini e ricevute fiscali, i controlli indirizzati verso esercizi commerciali ed artigianali, sia permanenti che ambulanti, a fronte di un totale di 2.696 controlli hanno consentito di rilevare contestazioni di irregolarità che si sono sostanziate in 1.099 verbalizzazioni e la chiusura di quattro attività commerciali. Secondo la normativa attualmente vigente in materia, alla quarta contestazione per mancata emissione del documento fiscale si attiva la procedura d’ufficio per la chiusura temporanea dell’esercizio commerciale (si rammentano le quattro chiusure esercizi disposte a seguito di tale attività a fronte di altrettanti provvedimenti emessi dall’Agenzia delle Entrate). In occasione dei controlli effettuati, nell’ottica di fornire opportuni elementi reddituali, i militari hanno altresì rilevato ogni altro dato utile da comunicare alla banca dati dell’anagrafe tributaria al fine della determinazione del carico fiscale per i cosiddetti “studi di settore”.
 
I reparti dipendenti hanno, inoltre, polarizzato la loro attenzione al contrasto all’economia sommersa intesa nella duplice espressione di sommerso di lavoro e di sommerso d’azienda. Difatti, la specifica e capillare attività investigativa posta in essere nei confronti di categorie economico-imprenditoriali caratterizzate dalla richiamata illecita fenomenologia, ha determinato l’effettuazione di innumerevoli controlli conclusisi con l’individuazione di 147 lavoratori completamente “in nero”, in assoluta violazione alle norme di carattere previdenziale ed assicurativo (specie nel settore edile e della ristorazione), di altri 69 lavoratori per i quali sono risultate comunque delle irregolarità e la segnalazione all’Ufficio Provinciale del Lavoro per violazioni in materia lavoristica e previdenziale di 40 titolari d’impresa.
 
La prevenzione delle violazioni di carattere finanziario è stata attuata anche mediante l’esecuzione di numerosi controlli su strada in materia di documenti di trasporto a cui sono seguiti successivi riscontri volti a riscontrare la regolarità dell’emissione del documento fiscale emesso a fronte della merce oggetto della transazione commerciale.
 
Anche in materia di codice della strada sono stati effettuati numerosi controlli e 407 verbalizzazioni per violazioni commesse con il conseguente sequestro di 23 veicoli e 79 carte circolazione nonché il ritiro di 16patenti di guida.
 
Un altro fenomeno illecito oggetto di interventi repressivi nella provincia è relativo al comparto delle accise. Frequentemente, nel corso dell’attività istituzionale svolta è stato possibile scoprire che, a fronte delle agevolazioni fiscali sugli olii minerali, alcuni prodotti sono stati fraudolentemente distratti per l’autotrazione. I vari controlli effettuati hanno permesso di rilevare diverse violazioni con la relativa denuncia a piede libero di cinque responsabili all’autorità giudiziaria di cui una tratta in arresto e di sottoporre a sequestro oltre 21.000 litri tra gasolio (auto-trazione e agricolo) e benzina verde, di due distributore carburanti ed un’autocisterna.
 
Un altro fenomeno illecito che da sempre rappresenta un vero e proprio problema di carattere sociale, è quello della diffusione in provincia di sostanze stupefacenti a cui le Fiamme Gialle irpine hanno costantemente rivolto una efficace attenzione operativa dedicando significative risorse umane e strumentali disponibili. L’attività espletata ha determinato numerosi sequestri di sostanze stupefacenti. Tra le operazioni di servizio, si segnala l’individuazione di una coltivazione di cannabis in Prata Principato Ultra (AV) con il conseguente sequestro di circa 4.500 piante di marijuana, di 6 grossi fusti di plastica pieni zeppi di sostanza stupefacente per un totale di 80 chilogrammi di marijuana già essiccata e con la denuncia all’ autorità giudiziaria di tre responsabili di cui tratto in arresto.
Massiccia è stata l’attività del controllo nei confronti dei giovani con il sequestro di  una notevole quantità di varie sostanze stupefacenti tra le quali cocaina, eroina, hashish, marijuana, cobret, crak, semi di canapa) e la relativa segnalazione alla Prefettura - Ufficio Territoriale di Governo competente per ben 41 persone ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. nr. 309/1990, con denuncia a piede libero di altre 22 persone per violazione all’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/1990 (di cui 5 tratte in arresto), oltre al sequestro di due automezzi ed al ritiro di 14 patenti di guida e di una carta di circolazione.
 
Il piano d’azione della Guardia di Finanza si è estrinsecato anche nel comparto della pirateria audiovisiva, della contraffazione di brevetti ed in quello della tutela del diritto d’autore. I risultati conseguiti sono stati particolarmente importanti tanto da registrare il sequestro di circa 17.000 supporti magnetici, ottici ed informatici, di cui oltre 10.000 DVD e 7.000 CD musicali oltre a DVD per play station, programmi e giochi per PC. In tale contesto per ben 31 soggetti è scattata anche la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria competente.
 
Si è rilevato molto efficace il piano messo in piedi per contrastare il gioco d’azzardo e nello specifico quello dei VIDEOPOKER, che in questo ultimo periodo sta dilagando a macchia d’olio sull’intero territorio nazionale ed anche in quello irpino. I numerosi controlli hanno portato all’individuazione e al sequestro di 120 apparecchi da divertimento e intrattenimento di tipo VIDEOPOKER o VIDEOSLOT. Le persone segnalate alle autorità rispettivamente competenti (Questore, Sindaco, Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) sono 83, mentre 6 sono i soggetti denunciati all’autorità giudiziaria; sequestrati anche 5.481 euro a titolo di provento rinvenuto nelle apparecchiature e comminate sanzioni amministrative complessive per 253.000 euro.
 
Notevole l’impegno nel contrasto alla contraffazione di marchi di fabbrica. Sono stati sottoposti a sequestro di circa 3.300 articoli (capi di abbigliamento, scarpe, cinture, occhiali, borse, profumi, eccetera) delle più note griffe nazionali ed internazionali operanti nei settore dell’abbigliamento. Al riguardo, sono state altresì denunciate all’autorità giudiziaria ben 18 soggetti.
 
Importante è stata anche l’attività svolta nel campo della tutela ambientale, soprattutto dopo le continue scoperte di discariche abusive nell’ambito del territorio della provincia dovute in particolar modo alla saturazione di siti legali ed alla conseguente individuazione di nuovi siti da utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tutto ciò naturalmente al fine di prevenire attività illecite che arrecano danni a volte irreversibili all’ambiente naturale. A tal proposito sono stati effettuati numerosi interventi che hanno portato al sequestro di 18 discariche abusive per una superficie complessiva di oltre 180.000 metri quadri, con il ritrovamento di circa 7 automezzi non circolanti, di 350 metri cubi di rifiuti speciali, di oltre 50 pneumatici e di vari materiali tossici, alla denuncia all’autorità giudiziaria di 19 persone in violazione articolo 256 del decreto legislativo nr. 152/2006.
 
Nell’esecuzione di attività di polizia giudiziaria d’iniziativa e delegata, con riferimento alle violazioni al codice penale sono stati effettuati 550 interventi, riscontrate 569 violazioni, verbalizzati 675 soggetti (208 dei quali denunciati a piede libero e 16 tratti in arresto).
 
Nel settore dei reati contro economia e commercio (concernente le frodi commerciali e sicurezza prodotti) sono stati sottoposti a sequestro di oltre 8.500 prodotti per l’igiene della persona, cosmetici e giocattoli e la denuncia all’autorità giudiziaria competente di due soggetti per violazione all’articolo 515 del codice penale, alla legge nr. 114/1998 ed al decreto legge nr. 206/2005 (comminate sanzioni amministrative per circa 65.000 euro).
 
Nel settore delle scommesse clandestine sono state sottoposte a sequestro una sala scommesse, 11 postazioni telematiche complete di TV, apparati-fax, stampanti per ricevute giocate (e circa euro 700 quale provento dell’illecito) oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria per 7 persone per violazione agli articoli 718 e 719 del codice penale oltre che alla legge nr. 401/1989.
 
In relazione al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, che negli ultimi tempi ha caratterizzato l’azione delle Fiamme Gialle di Napoli, anche in provincia di Avellino, i militari della Compagnia di Avellino hanno sottoposto a sequestro circa chilogrammi 30 di tabacchi lavorati.
Al riguardo particolare rilievo ha avuto la recente operazione della Tenenza di San’Angelo dei Lombardi a conclusione di un servizio che ha portato alla denuncia di tre soggetti ed al sequestro di quasi 160 chilogrammidi tabacchi lavorati nazionali (per un valore complessivo di oltre 27 mila euro). L’operazione ha avuto origine dal un confronto fra i dati acquisiti dell’Amministrazione dei Monopoli e la densità abitativa dei comuni del territorio di competenza: dopo aver notato come alcune rivendite sembravano approvvigionarsi di quantitativi superiori a quelle che potevano essere le potenziali esigenze in relazione al bacino d’utenza, l’intervento si è incentrato nei confronti di una rivendita di Morra De Sanctis (AV) e si è concluso con il sequestro delle sigarette e l’individuazione di un meccanismo in base al quale, in sintesi, il titolare di altra rivendita, nel curare il ritiro dal magazzino dei generi di Monopolio per conto della titolare dell’esercizio commerciale di Morra De Sanctis (AV), in realtà si approvvigionava, “in nero”, di un quantitativo superiore rispetto a quanto ufficialmente risultante presso l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Sono tuttora in corso accertamenti mirati alla ricostruzione dei quantitativi di tabacco commercializzati attraverso tale ingegnoso meccanismo di frode all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato: al momento si stimano vendite per un valore di almeno 1 milione e 800 mila euro nel corso di tutto il 2009.
 
Per quanto concerne il delicato settore in materia di rispetto delle leggi sanitarie, si evidenzia il controllo effettuato nei confronti di un allevamento ed il sequestrato di 147 animali vivi (suini, scrofe, lattonzoli e cinghiali) e dell’area ove gli stessi erano custoditi in quanto privi della certificazione sanitaria. Altra importante operazione di servizio riguarda il sequestro di oltre 1.700 animali vivi (scoiattoli, tartarughe, pappagalli, camaleonti, criceti, roditori, etc.) protetti dalla convenzione di Washington del 1973 in quanto trasportati con mezzo non idoneo e privo di qualsiasi autorizzazione. Altro importante risultato conseguito dalle Fiamme Gialle irpine, è il sequestro di un deposito in Sperone (AV) di 250 metri quadri contenente 28.950 reperti costituiti da inclusioni istologiche, 686.000 vetrini di esami istologici e citologici in quanto privo di autorizzazione sanitaria, amministrativa e di sicurezza antincendio in violazione alla legge nr. 626/1994 e del D.P.R. nr. 254/2003;
 
Per quanto riguarda il settore della produzione e commercializzazione di fuochi ed artifizi pirotecnici (operazione SANTABARBARA 2009), il Comando Provinciale ha sviluppato una capillare azione di controllo sul territorio con l’approssimarsi delle festività di fine anno. Tale attività si è caratterizzata per una duplice valenza: assicurare una “percezione di presenza” con finalità di prevenzione e contestuale sviluppo di delicate indagini ed accertamenti che, in veste invece “repressiva”, sono stati mirati all’individuazione di eventuali depositi e/o alla rilevazione di situazioni di particolare pericolosità ai fini dell’incolumità pubblica. L’operazione, sviluppata con più interventi sin dagli inizi di dicembre e tuttora in corso, si è pervenuti sinora al sequestro (ultimo, proprio quello di poche ore fa, effettuato in Castelvetere sul Calore dal Nucleo di Polizia Tributaria), in cinque distinti interventi, di circa 17.500 artifizi pirotecnici, per un peso totale di dodici quintali ed alla conseguente denuncia all’autorità giudiziaria di 6 responsabili.
 
 
Infine, da rilevare l’intensa attività svolta dal servizio di pubblica utilità 117 il quale, sulla scia degli obiettivi prefissati, ha continuato a svolgere con costanza il compito di collaborazione diretta con i cittadini così come viene dimostrato dall’aumento delle telefonate pervenute allo stesso sia per specifiche richieste di intervento sia per informazioni di carattere fiscale di cui il cittadino necessita, dato il continuo evolvere della normativa fiscale.
 
Inoltre, la Guardia di Finanza ha svolto, come sempre, quel compito fondamentale come Forza di Polizia relativo al controllo del territorio per il mantenimento dell’ordine, della sicurezza e dell’incolumità pubblica.
 
Al di là di un mero riepilogo numerico, le operazioni di servizio che hanno avuto maggiore risalto nell’arco dell’anno sono state:
 
·        operazione EGGS   (26 febbraio 2009)
Quasi un centinaio gli uomini impegnati nell’operazione EGGS, con pattuglie composte da militari della Guardia di Finanza (61 unità) e Direzione Provinciale del Lavoro (27 funzionari) in modo da enfatizzare le rispettive professionalità, a beneficio dell’efficacia dei controlli.
Gli interventi sono stati indirizzati nei confronti delle ditte di produzione dolciaria della provincia che più delle altre sembravano evidenziare caratteri di “pericolosità”, sia con riferimento al volume d’affari che per sulla scorta di ulteriori elementi informativi acquisiti.
Al termine dei controlli, nel corso dei quali sono state verificate le posizioni di ben 122 operai/dipendenti, quale prima immediata risposta è stata la misura della “sospensione dell’attività” per quanto riguarda due imprese aventi sede una in Pietradefusi ed una in Grottaminarda: la motivazione del provvedimento disposto rispecchia il dettame della legge che prevede tale sanzione laddove risulti impiegato personale “in nero” in misura superiore al 20% (secondo quanto disposto dall’articolo 5 della Legge nr. 123/2007). Inoltre, a fronte della rilevazione di 13 lavoratori irregolari (10 dei quali completamente”in nero”), sono state comminate sanzioni per complessivi euro 45.483,00.
 
·        operazione SETTEFOGLIE    (21 maggio 2009)
per quanto attiene il contrasto alla consumo ed alla diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope in Provincia, che per sua natura consente la realizzazione di ingenti profitti e l’alimentazione del crimine, l’attività operativa del Corpo finalizzata a contrastare questa fenomenologia ha portato, quale principale risultato, all’ingente sequestro di 4.430 piante marijuana, dikg. 64,5 di marijuana essiccatae dikg. 14,5 di marijuana frescacon il relativo arresto del responsabile.
 
 
·        operazione GOLDEN VALLEY   (24 giugno 2009)
nell’esecuzione dell’attività di polizia giudiziaria di particolare rilievo si evidenziano gli esiti di una articolata attività investigativa sviluppata, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino, dalla Guardia di Finanza di Sant’Angelo dei Lombardi e di Ariano Irpino, confluita in quella che è stata denominata operazione GOLDEN VALLEY e che hanno portato alla denuncia di 44 soggetti di cui nr. 18 soggetti per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato (articolo 416 del codice penale), nr. 18 soggetti per concorso in truffa (articolo 110 ed art. 640 del codice penale e nr. 8 soggetti per riciclaggio (art. 648/bis del codice penale). Nei confronti di quattro principali esponenti del sodalizio, l’autorità giudiziaria inquirente ha emesso 4 ordinanze di misure cautelari e il sequestro preventivo di 4 milioni e mezzo di euro, permettendo il recupero a favore dello Stato delle somme illecitamente ottenute, oltre alle violazioni di carattere tributario riscontrate pari ad un milione e settecentomila euro di costi debitamente dedotti, quattrocentomila euro di I.V.A. dovuta e quattrocentomila euro di ricavi non dichiarati;
 
·        operazione SAGRA 2009   (24 luglio - 08 novembre 2009)
Per quanto concerne l’operazione SAGRA 2009 che sviluppata dalla Guardia di Finanza di Avellino in ottica di prevenire e/o reprimere evasioni fiscali ed altri illeciti in occasione di sagre e fiere estive è riuscita ad avere in tutto il territorio irpino particolare enfasi e valenza di prevenzione. Difatti, dal un punto di vista strettamente legale, tali manifestazioni trovano la loro ragion d’essere quando gli enti o le associazioni che le organizzano e le promuovono hanno finalità di solidarietà sociale, volontariato, culturali ed hanno quale unico ed esclusivo obiettivo la valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni locali e comunque senza scopo di lucro, con proventi destinati esclusivamente alle medesime finalità. Tuttavia, in molti casi le sagre costituiscono l’occasione per diverse forme d’evasione, motivo alla base dell’interesse del Corpo per tali attività con una richiesta di controlli invocata sia dai commercianti delle varie aree cittadine interessate dalle manifestazioni che dagli organizzatori degli eventi. L’operazione in questione, oltre all’importante risultato per quanto attiene l’aspetto della prevenzione, ha portato alla verifica di 22 manifestazioni, portando alla rilevazione di 2 lavoratori in nero ed alla verbalizzazione per mancata emissione di scontrino/ricevute fiscali di 17 soggetti.
 
·        operazione VIACOLVENTO   (10 novembre 2009)
Nell’ambito dell’attività di servizio a tutela del bilancio dello Stato e dell’Unione Europea, si evidenzia la complessa indagine conclusa lo scorso 10 novembre con l’esecuzione di 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere di portare alla luce una frode finalizzata all’indebita percezione di contributi pubblici. Gli accertamenti di polizia giudiziaria sono stati condotti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Avellino con il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino e si sono incentrati su ben 12 società (9 con sede in Avellino e 3 ubicate in Sicilia) beneficiarie di contributi per quasi 200 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica. L’attività d’indagine, confluita in quella che è stata definita operazione VIACOLVENTO, ha consentito di delineare le responsabilità penali di 15 persone fisiche, tutte deferite, a vario titolo, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per l’illecita percezione di contributi pubblici a mezzo atti e documenti falsi e di dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà falsi (articolo 640 bis del codice penale). A carico di quattro fra i 15 soggetti denunziati, per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata (articolo 416 del codice penale) venivano emesse anche specifiche ordinanze di custodia cautelare in carcere cui veniva data esecuzione all’alba del 10 novembre 2009.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©