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fiamme Gialle, l’attività svolta dal Comando Provinciale di Avellino


fiamme Gialle, l’attività svolta dal Comando Provinciale di Avellino
02/05/2011, 11:05

Proseguendo nella prassi avviata dal suo insediamento al vertice delle Fiamme Gialle irpine, nella mattinata odierna il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, colonnello Mario Imparato, ha incontrato i rappresentanti degli organi d’informazione per il consueto incontro periodico.
La conferenza-stampa ha visto presenti, oltre al “padrone di casa”, anche il capitano Giovanni D’Auria, cui è affidata la responsabilità, nell’ambito del Comando Provinciale, dell’Ufficio comando di recente costituito.
In occasione dell’incontro odierno il colonnello Mario Imparato, prima di trattare dei risultati di servizio conseguiti a far data dall'ultima conferenza-stampa (periodo 12 febbraio - 01 maggio), ha sinteticamente illustrato quella particolare intensificazione dell’attività di controllo del territorio che è stata portata a termine nell’arco dell’ultimo week-end e che è stata denominata operazione PRIMOMAGGIO. In relazione alla maggiore movimentazione di persone e mezzi sulle strade, infatti, il Comando Provinciale ha dato corso ad un articolato piano operativo che ha visto impegnati i finanzieri, nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio, sia, sotto un profilo dimera prevenzione che per quanto attiene il contrasto della diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope in Irpinia.
In attuazione di una strategia di contrasto incentrata su un’intensificazione della presenza sul territorio ed in un incremento dei controlli su strada, i finanzieri di tutti i reparti del Comando Provinciale sono stati impegnati in posti di blocco avviati sin da venerdì 29 aprile e strategicamente dislocati in prossimità dei varchi d’accesso alla provincia, nei pressi dei caselli autostradali dell’A-16 di Avellino est (Manocalzati), di Avellino ovest (Mercogliano) e di Castel del Lago (Venticano).
Le pattuglie hanno beneficiato anche dell’ausilio di unità cinofile, i bellissimi esemplari di pastore tedesco RALIS e RAMIS, fatti confluire per l’occasione dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno.
Ancorché il flusso di viaggiatori sia stato decisamente condizionato dalle avverse condizioni metereologi che, l’operazione ha avuto comunque una sua valenza positiva con riferimento agli aspetti di prevenzione ed all’elevato numero di veicoli in transito controllati.

La presenza sul territorio continuerà ad essere una costante caratteristica delle Fiamme Gialle che, al riguardo beneficiano alla data odierna anche del maggiore potenziale logistico e di personale di recente attribuito al Comando Provinciale di Avellino. Da un punto di vista logistico, infatti, il nuovo look che caratterizza la caserma di via Pontieri, con l’importante aumento delle superfici destinate ad uffici e la creazione di maggiori spazi per i tre reparti che hanno sede nel capoluogo di provincia, è un po’ il simbolo del cambiamento che ha interessato in generale tutte le sedi di reparti in provincia: dallo scorso mese di settembre la Tenenza di Baiano occupa un nuovo confortevole stabile della piccola cittadina del mandamento mentre i lavori per la nuova sede della Tenenza di Solofra sono ormai stati completati e si attende a brevissimo il perfezionamento dell’iter burocratico preliminare all’effettiva occupazione dei locali.
Ma il potenziamento della Guardia di Finanza in Irpinia ha avuto riflessi anche sotto il profilo di mero incremento numerico che, oltre ad essere connesso all’elevazione a Tenenza di Baiano e Solofra ed alla creazione di nuove articolazioni interne (tra cui, in seno al Comando Provinciale, il neo-istituito Ufficio Comando di cui il capitano D’Auria è titolare), si è concretizzato nell’assegnazione tout court di personale, con un totale di ben 20 unità in più assegnate al Comando Provinciale di Avellino negli ultimi 4 mesi.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata, come di consueto, all’analisi dei risultati di servizio conseguiti a partire dall’ultimo incontro e, più precisamente, delle operazioni sviluppate nel periodo 12 febbraio - 1° maggio 2011.

In tale arco temporale le Fiamme Gialle hanno proseguito nella loro azione per quanto attiene il contrasto al lavoro sommerso, controlli strumentali, repressione degli illeciti in tema di lotta agli stupefacenti, contraffazione marchi, gioco d’azzardo e scommesse clandestine, violazioni in materia del codice della strada, violazioni in materia ambientale, violazioni di leggi sanitarie, violazioni in materia di accise, contrasto alla pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica e frode nell’esercizio del commercio e sicurezza dei prodotti.

Maggiormente nel dettaglio:

a. nel settore inerente il contrasto all’economia sommersa intesa nella duplice espressione di sommerso di lavoro e di sommerso d’azienda la capillare attività investigativa posta in essere nei confronti di categorie economico-imprenditoriali ha determinato l’effettuazione di numerosi controlli conclusisi con l’individuazione di 18 lavoratori “in nero”, per il mancato assolvimento, da parte dei datori di lavoro, degli adempimenti di carattere previdenziale e assicurativo previsti per i lavoratori; inoltre, sono stati segnalati 7 titolari d’impresa all’ufficio Provinciale del Lavoro per violazione in materia previdenziale. L’intensa attività di collaborazione con la locale Direzione Provinciale del Lavoro, anche alla luce del recente decreto in tema di sicurezza, si sono di fatto tradotte in una capillare attività di controllo del territorio, con compiti spesso congiunti. Una particolare iniziativa di collaborazione con la D.P.L., avviata a partire dello scorso mese di gennaio, è tuttora in corso: denominata operazione LAVORNERO, l’azione di militari del Corpo e funzionari della D.P.L. si è concretizzata in un articolato piano d’interventi congiunti presso “obiettivi” tratti da diversi categorie d’attività e settori imprenditoriali, individuati in relazione alla potenziale pericolosità nel particolare settore d’azione.

b. in materia di controlli strumentali circa il regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali, le ispezioni indirizzate verso esercizi commerciali e artigianali, sia permanenti che ambulanti, a fronte di un totale di circa 647 controlli hanno consentito di rilevare contestazioni di irregolarità che si sono sostanziate in 293 verbalizzazioni. E’ opportuno ricordare che, secondo la normativa vigente, la chiusura viene disposta alla constatazione della quarta mancata emissione del documento fiscale nel corso di un quinquennio (l’emissione per corrispettivo inferiore equivale a mancata emissione per la parte eccedente);

c. per quanto attiene il contrasto alla diffusione in Provincia di sostanze stupefacenti e psicotrope, l’incisiva è stata l’azione della Guardia di Finanza nello specifico settore con un’attività che, oltre ad esser sviluppata in completa sinergia con le altre forze di Polizia, si caratterizza sempre più per la stretta collaborazione con le istituzioni che sono comunque chiamate a confrontarsi con il fenomeno. In tale contesto le direttrici tracciate a livello provinciale nell’attribuire uguale valenza sia alla fase del contrasto che a quella della prevenzione quali diverse facce di una stessa medaglia, si sono articolate da un lato in un una assidua “presenza” sul territorio della provincia (costante ormai nell’attività delle Fiamme Gialle di Avellino) e dall’altro in una diffusione in senso preventivo della cultura della legalità e della conoscenza dei pericoli della droga. In considerazione delle caratteristiche del fenomeno nell’avellinese, l’attività di contrasto della Guardia di Finanza è incentrata sull’intensificazione dei servizi nelle aree di maggiore “pericolosità” (varchi d’accesso alla città) e sulla distribuzione delle pattuglie in modo da “coprire” fasce orarie serali e giornate di maggiore “rischio” (fine-settimana e/o pre-festivi). Spesso i posti di controllo beneficiano dell’ausilio di unità cinofile fatte confluire appositamente da Napoli (Gruppo Pronto Impiego o Tenenza di Capodichino), con conduttori e cani i cui nomi sono ormai divenuti noti anche alla popolazione avellinese per il loro infallibile fiuto.
Le specifiche iniziative intraprese in tale comparto si sono sostanziate, nel sequestro di 8,6 grammi di cocaina, 16,5 grammi di eroina, 13,4 grammi di marijuana e 9,7 grammi di hashish, con la segnalazione di undici persone alle Prefetture - Uffici Territoriali di Governo competenti in relazione al luogo di residenza ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. nr. 309/1990 e denuncia all’autorità giudiziaria in violazione dell’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/1990 di tre soggetti di cui uno in stato di arresto;

d. la contraffazione dei marchi di fabbrica rappresenta una condotta illecita ove si concentrano ingerenze ed interessi della criminalità organizzata, rappresentando una seria minaccia per il sistema economico, industriale e sociale del nostro Paese. Anche a livello locale costituisce un obiettivo di rilievo, con interventi a tutela dell’autenticità dei prodotti industriali ma anche ed in particolare per la tutela del “made in Italy”, e soprattutto, la verifica della qualità dei prodotti messi in commercio con gli standard qualitativi imposti dalle norme, assicurando la tutela dei consumatori anche sotto un profilo della sicurezza. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 1.700 pezzi tra capi di abbigliamento e articoli per la casa, denunciati all’A.G. competente quattro responsabili, per violazione degli articoli 473, 474, 485 e 489 del codice penale;

e. il settore relativo al gioco d’azzardo e scommesse clandestine continua ad essere oggetto di una particolare attenzione in considerazione degli enormi proventi sottratti alla tassazione oltre ad aver assunto dimensioni da costituire una vera piaga sociale con ripercussioni disastrose sugli avvezzi giocatori e sulle loro famiglie. In tale periodo sono stati eseguiti molti servizi conclusi con il sequestro di 10 apparecchiature del tipo VIDEOSLOT in quanto non conformi alla normativa vigente e, quindi, prive di regolare autorizzazione e di una somma pari ad euro 1.100; sono state comminate sanzioni amministrative per una somma di circa euro 15.000. I 18 responsabili sono stati segnalati all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, al Sindaco ed alla Questura per violazione all’articolo 110 del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza;

f. nel settore inerente la vendita di tabacchi ai minori sono stati inibiti due distributori automatici di sigarette ubicati presso le rispettive rivendite in quanto il prodotto veniva erogato, in alcuni casi, senza che fosse richiesto l’inserimento di alcuna scheda mentre in altri casi bastava inserire una qualunque carta dotata di banda magnetica ( es. una tessera di fidelizzazione-supermercato, tipo “raccogli punti”, priva di riferimenti anagrafici) il display mostrava la dicitura “CARTA VALIDA – ACQUISTO ABILITATO” e permetteva ugualmente l’acquisto del genere di monopolio selezionato. Tutto ciò in violazione al R.D. 24 dicembre 1934, nr. 2316 che sancisce il divieto di prelevare sigarette ai soggetti minori di anni sedici; inoltre sottoposti a sequestro presso un generi alimentari di Cervinara nr. 100 pacchetti di sigarette in quanto sprovvista di autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato generi di monopolio;

g. in materia di codice della strada i controlli effettuati hanno portato all’accertamento complessivo di 168 violazioni per inosservanza alle norme sulla sicurezza, al sequestro di 22 veicoli ed al ritiro di 27 carte di circolazione e di 9 patente di guida;

h. continua è stata l’attenzione riservata alla tutela ambientale, un comparto operativo esposto in misura sempre maggiore a diffuse forme d’’illegalità in tale comparto assume proporzioni sempre più ampie. Un aspetto tutt’altro che marginale è la connessa evasione fiscale; infatti l’illegale smaltimento da parte delle imprese, l’occulto riversamento in siti non autorizzati, la gestione di vere e proprie discariche abusive hanno come necessario corollario la sottrazione di ingenti somme all’Erario attraverso il massiccio ricorso alla fatturazione per operazioni inesistenti. In tale periodo l’attività posta in essere si è incentrata in due diverse operazioni di servizio che hanno portato al sequestro di tre discariche per una superficie complessiva di mq. 4.400 adibita allo stoccaggio di rifiuti speciali quali rottami ferrosi di tipo pericoloso, kg. 2.500 di materiale da risulta e circa 7.000 pneumatici fuori uso, in completo stato di degrado e abbandono, in dispregio di tutte le disposizioni vigenti in materia. Il servizio si è concluso con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di tre persone responsabili del reato di cui all’articolo 256 del decreto legislativo nr. 152/2006 recante disposizioni normative in materia ambientale;

i. anche per quanto concerne il comparto inerente la tutela degli animali, in materia di leggi sanitarie, l’attività posta in essere ha consentito di sottoporre a sequestro amministrativo un canile privato di mq. 1.570 dove, in palese violazione delle norme di tenuta e custodia degli animali, sono state riscontrate omissioni circa la manutenzione dei box, assenza di copertura dei canali di scolo delle acque nere e mancanza sterilizzazione di cani in violazione per violazione all’art. 7 della legge regionale della Campania nr. 16/2001;

j. Un altro fenomeno illecito oggetto di interventi repressivi nella provincia è relativo al comparto delle accise. Frequentemente, nel corso dell’attività istituzionale svolta è stato possibile scoprire che, a fronte delle agevolazioni fiscali sugli olii minerali, alcuni prodotti sono stati fraudolentemente distratti per l’autotrazione. I vari controlli effettuati hanno permesso di rilevare diverse violazioni con la relativa denuncia a piede libero di due responsabili all’autorità giudiziaria e di sottoporre a sequestro due distributori ad uso privato di gasolio per autotrazione munito di elettropompa e di circa 4.000 litri di gasolio; sono state comminate sanzioni amministrative per una somma di euro 5.000;

k. il settore inerente il contrasto alla diffusione della pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica rappresenta un serio fenomeno per l’intero sistema economico nazionale. A tal proposito occorre evidenziare che l’attività delle Fiamme Gialle non si ferma al mero sequestro ma, ponendo in essere complessi accertamenti e riscontri incrociati, cerca di risalire ai responsabili della contraffazione dei CD onde bloccare all’origine un illecito commercio che danneggia autori e case produttrici; gli ultimi sequestri effettuati hanno permesso di appurare che tale fenomeno appare in costante espansione anche nella provincia irpina che si presta bene soprattutto alla commercializzazione essendo confinante con aree del napoletano che come ben noto la contraffazione è un fenomeno quasi “naturale” alimentato anche da venditori e/o corrieri spesso extracomunitari. Le specifiche iniziative intraprese in tale comparto, si sono sostanziate nel sequestro complessivo di 124 DVD, nr. 14 decoder per la ricezione di programmi ad “accesso condizionato”, nr. 15 smart-card. Dai servizi espletati in tale comparto ne è scaturita la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria per violazione articolo 171 ter della legge nr. 633/1941 di 16 responsabili e la segnalazione all’Agenzia delle Entrate – Ufficio S.A.T. di Torino per 5 titolari di esercizi commerciali per il mancato pagamento del canone di abbonamento RAI per violazione agli artt. 19 e 20 del R.D.L. 21.02.1998 modificato dall’art. 19 del D.Lgs n. 473/1997;

l. nell’ambito della frode nell’esercizio del commercio e sicurezza dei prodotti sono stati sottoposti a sequestro oltre 11.200 tra cosmetici, prodotti elettrici e giocattoli e la segnalazione alle competenti autorità giudiziaria e civili di 11 soggetti per violazione all’articolo 442 del codice penale ed art. 7 della legge nr. 713/1986 ed al decreto legislativo nr. 206/2005; comminate sanzioni amministrative per circa 18.588 euro.

l. notevole l’impegno profuso dal dispositivo del servizio di pubblica utilità 117, istituito da quindici anni, divenuto oramai una realtà consolidata, per corrispondere alle istanze di tutela espresse dalla collettività e teso al miglioramento dei rapporti fra contribuente e fisco. Tale servizio rappresenta la duplice volontà del Corpo da una parte di garantire la tutela di interessi di natura economico-finanziaria e dall’altra di contribuire, attraverso il controllo del territorio ed in concorso con le altre forze di polizia, al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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di Redazione
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