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In Irpinia

Fiamme gialle sequestrano capi contraffatti


Fiamme gialle sequestrano capi contraffatti
10/02/2009, 10:02

Continua in Irpinia l’attività delle Fiamme Gialle a salvaguardia della proprietà industriale, nell’assolvimento dei compiti istituzionali di polizia economica e finanziaria a tutela del mercato e della concorrenza.  
 
In un contesto di sempre maggiore presenza sul territorio, in esecuzione delle dettagliate indicazioni impartite a livello provinciale, nella mattinata di ieri gli uomini della Tenenza di Ariano Irpino, agli ordini del Sottotenente Antonio SERRA, hanno concretizzato in una efficace operazione di servizio in tema di lotta alla pirateria ed alla contraffazione gli specifici elementi informativi acquisiti nel corso dei consueti servizi d’istituto.
 
Attraverso una mirata attività di intelligence, i militari sono riusciti nella tarda mattinata odierna ad individuare nel mercato rionale di Grottaminarda (AV) un soggetto dedito alla vendita al dettaglio di eterogenei capi di abbigliamento palesemente contraffatti.
 
Nell’ambito del controllo, effettuato presso una “bancarella” del mercato rionale di Grottaminarda (AV), veniva dato corso all’identificazione del soggetto proprietario della merce: tra queste venivano individuate ben circa 300 capi di abbigliamento contraffatti con etichetta di varie marche (“JECKERSON”, “LIU JEANS”, “ARMANI”, “BURBERRY”, “FAY”, “MONCLER”, “BACI & ABBRACCI”, “HARMONT E BLAINE”, “RALPH LAUREN”).
 
 
Gli immediati accertamenti consentivano ai militari operanti di risalire al proprietario della “bancarella”: tale F.P.D. (di anni 39), nato a San Giuseppe Vesuviano (NA), residente in Avellino, già denunciato per stesse tipologie di reato per il quale si è proceduto.
 
Dopo le operazioni di identificazione, il suddetto soggetto veniva denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria competente per violazione all’articolo 474 (“introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”), all’articolo 517 (“vendita di prodotti industriali con segni mendaci”) nonché all’articolo 648 (“ricettazione”) del codice penale.
 
La merce contraffatta veniva quantificata in quasi 300 capi falsi recanti, abilmente contraffatti, i loghi di alcune delle più famose marche d’abbigliamento (JACKERSON, LIU JEANS, ARMANI, BURBERRY, FAY, MONCLER, BACI & ABBRACCI, HARMONT E BLAINE, RALPH LAUREN).
Come ormai consuetudine in relazione all’abilità nella falsificazione, i militari si sono nella circostanza avvalsi della consulenza di un perito specializzato nel settore della contraffazione in quanto gli articoli risultavano falsificati in maniera molto professionale. Nell’ottica di non limitare ciascuna operazione al mero sequestro ma di risalire ai responsabili della contraffazione, atteso il fondato sospetto di un’unica provenienza illecita, quanto sequestrato è al momento oggetto di attenta analisi.

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di Redazione
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