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L’intesa sarà ora sottoposta al voto dei dipendenti

Fiat: accordo preliminare Chrysler – Uaw

Il patto dovrebbe creare 2.100 posti di lavoro

Fiat: accordo preliminare Chrysler – Uaw
13/10/2011, 10:10

NEW YORK - Chrysler e il Uaw (United Auto Workers) hanno raggiunto un accordo preliminare per il rinnovo del contratto di lavoro quadriennale. L’intesa, che dovrebbe creare 2.100 posti di lavoro e tradursi in investimenti per 4,5 miliardi di dollari, sarà ora sottoposta al voto dei dipendenti. Al riguardo i lavoratori della casa automobilistica, controllata da Fiat, inizieranno a votare subito e l’auspicio è che si arrivi alla fine della procedura entro due settimane. Lo ha detto il vicepresidente di Uaw General Holiefield, sottolineando che “l’umore è molto positivo, siamo ottimisti su un sostegno da parte dei lavoratori”. Per quanto riguarda l’aumento del salario di ingresso, Holiefield ha spiegato che sarà graduale: salirà immediatamente a 15,78 dollari all’ora per arrivare a 19,28 dollari entro il 2014.
Chrysler è l’ultima delle case automobilistiche di Detroit a raggiungere un intesa con il Uaw. L’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, aveva inviato una lettera polemica al presidente del Uaw Bob King, che ha voluto smorzare i toni: “Abbiamo ovviamente delle divergenze ma abbiamo lavorato insieme”. Il nuovo contratto dovrebbe garantire ai dipendenti Chrysler un bonus inferiore a quello di General Motors e Ford, e questo per la diversa condizione economica delle tre sorelle. Ai dipendenti Chrysler verrà distribuito un bonus di 3.500 dollari per la ratifica (metà nel 2011 e la quota restante nel 2012), e bonus annuali di 1.000 dollari legati alla qualità e alla performance. Complessivamente il bonus in 4 anni per i dipendenti Chrysler è stimato in 5.750 dollari. Gli investimenti di 4,5 miliardi di dollari negli impianti si tradurranno, invece, nella produzione di nuovi modelli: secondo le indiscrezioni riportate da Automotive News, a Sterling Heights potrebbe essere prodotta la Giulia. Ed è subito polemica, con il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini che afferma: la Fiat investe solo negli Usa.

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di Antonio Formisano
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