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Primi passi per la "Fabbrica Italia" di Pomigliano

Fiat: disdetti accordi su monte ore e permessi sindacali


Fiat: disdetti accordi su monte ore e permessi sindacali
29/07/2010, 14:07

TORINO - Cominciano ad essere evidenti i primi passi di come la Fiat ha intenzione di usare "Fabbrica Italia", la Newco. creata per gestire l'impianto di Pomigliano d'Arco. Innanzitutto Fabbrica Italia Spa, essendo comunque una società formalmente autonoma, anche se di proprietà di Fiat Partecipazioni Spa, non ha richiesto nè richiederà l'associazione a Confindustria. Inoltre la società ha disdetto gli accordi sottoscritti dalla Fiat sul monte ore e sui permessi sindacali.
Fabbrica Italia comincerà ad assumere il personale di Pomigliano a partire da fine settembre, ma non sarà tenuta a rispettare il contratto per i metalmeccanici per i nuovi assunti. C'è anche l'impegno ad assumere tutti i lavoratori che oggi sono a Pomigliano, tranne quelli in mobilità; ma è evidente che questo accordo è un bluff: senza garanzie di un contratto a tempo indeterminato, si avranno solo migliaia di precari.
La prima reazione negativa è quella della Fiom, attraverso Enzo Masini, responsabile auto del sindacato: "La Fiat pensa che il modello Pomigliano debba valere per tutti, conferma l'idea che sia stata una prova generale. Su questo non li seguiamo. Così l'azienda rischia di buttare benzina sul fuoco. Per noi quello delle deroghe al contratto nazionale non è un terreno praticabile, ci sono le condizioni per affrontare i problemi di  flessibilità e raffreddamento del conflitto. Dobbiamo costruire insieme un meccanismo''.
Positiva invece la reazione della Uilm, attraverso il suo responsabile auto, Eros Panicali: "Abbiamo ribadito alla Fiat la nostra disponibilità fino a un massimo di 18 turni, a una nuova organizzazione del lavoro e alla flessibilità necessaria per i picchi di mercato. Partiremo a settembre da Mirafiori per raggiungere accordi che non saranno una fotocopia di quello di Pomigliano''.

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di Antonio Rispoli
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