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Presto incontro tra azienda e lavoratori

Fiat e gli accordi sindacali, la Fiom pronta allo sciopero

L'iniziativa sarà valutata dal Comitato Centrale

Fiat e gli accordi sindacali, la Fiom pronta allo sciopero
22/11/2011, 20:11

ROMA - Dal primo gennaio 2012 tutti gli accordi sindacali, finora in vigore negli stabilimenti di Fiat Group Automobiles, non saranno più validi: i 72.000 lavoratori avranno un nuovo contratto che imiterà il modello Pomigliano.

In prima linea, battagliero, il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini che annuncia azioni legali, denunce  e chiede al governo Monti di cancellare l'articolo 8 che prevede la possibilità di deroghe a leggi e contratti nazionali.

Presto azienda e sindacati si incontreranno, ma non è ancora stata fissata una data. Intanto, la Fiom si dice pronta anche allo sciopero generale della categoria contro la decisione della Fiat. L'iniziativa sarà valutata al Comitato Centrale, convocato per il prossimo martedì 29 e nel frattempo  si parte subito con due ore di sciopero per assemblee in tutti gli stabilimenti del gruppo.

 La Fiom non ha intenzione di accettare in alcun modo quello che sta accadendo – specifica Landini - la cancellazione del contratto nazionale di lavoro apre una nuova fase di modifica radicale del sistema delle relazioni e del ruolo del sindacato, che a quel punto diventa corporativo e aziendale”.

E sulla questione è intervenuta anche il ministro del Welfare, Elsa Fornero: “È una questione delicata che va trattata con grande attenzione”.

Già la settimana prossima, a sentire il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, la Fiat potrebbe convocare Fim, Uilm e Fismic per mettere a punto un nuovo contratto di lavoro. “ Si dovrà trovare un accordo entro la fine dell'anno, puntiamo ad accelerare i tempi- spiega il leader della Uilm - perché è indispensabile dare copertura contrattuale a tutti gli addetti del gruppo automobilistico in questione senza che si creino vuoti e problemi conseguenti. Col contratto nazionale dell'auto possono determinarsi condizioni migliorative dal punto di vista economico e normativo per i circa 70mila lavoratori dell'azienda. Tutto sta ad intavolare un buon negoziato con Fiat per concretizzare queste potenzialità”.

E’ convinto, invece, che la disdetta degli accordi da parte della Fiat è una decisione coerente con la scelta di dar vita ad un nuovo contratto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. “Bisogna avviare subito un tavolo negoziale che si ponga questo obiettivo, puntando sulla crescita salariale e sulla produttività. Queste sono le due condizioni di partenza per restituire competitività al settore, consolidare gli stabilimenti italiani e aumentare l'occupazione. In questo quadro, tutti i sindacati devono assumersi la responsabilità di offrire ai lavoratori della Fiat una prospettiva di sviluppo. Non è accettabile, dunque, che la Fiom operi in una condizione di privilegio in cui, da un lato, non si assume alcun impegno contrattuale e, dall'altro, pretende di avere mani libere, violando così la legge e, in particolare, lo Statuto dei diritti dei lavoratori”.

 

 

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di Rossella Marino
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