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Fornero: "Notizie prive di alcun fondamento"

Fiat: nessun piano di chiusura degli stabilimenti in Italia

Il ministro del Lavoro ha parlato con Marchionne ed Elkann

Fiat: nessun piano di chiusura degli stabilimenti in Italia
05/03/2012, 17:03

In queste ore convulse per la Fiat, dai piani alti del Lingotto e dal ministero del Lavoro arrivano messaggi volti a rassicurare i lavoratori. Parole simili tra loro giunte al termine di una serie di confronti tra il ministro Elsa Fornero, il presidente Fiat spa John Elkann e l'amministratore delegato Sergio Marchionne. Dopo una mattinata trascorsa a rispondere alle interviste e a smentire false notizie, la Fiat lancia un comunicato: "Articoli di stampa apparsi in questi giorni hanno attribuito a Fiat l'intenzione di chiudere gli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano d'Arco. In particolare, il sito Affaritaliani.it ha pubblicato oggi una tabella che riguarderebbe le future produzioni della Fiat in Italia e dalla quale si desumerebbe l'esistenza di un piano di Fiat riguardante la chiusura degli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano. Tale tabella non riflette in alcun modo né i piani né le intenzioni di Fiat. Lo stabilimento di Pomigliano produce da circa quattro mesi la Nuova Panda, vettura di punta del marchio Fiat. Per Mirafiori il piano che è stato stabilito e annunciato, prevede la produzione di due modelli. Una vettura Fiat a partire da fine 2013 e una Jeep a partire dal secondo trimestre 2014". Per l'azienda, non mancheranno azioni legali nei confronti di quanti hanno fatto circolare false informazioni, qualora si ritengano utili tali azioni.
Il ministro del Lavoro Elsa Fornero conferma l'impegno della Fiat a non chiudere Mirafiori e Pomigliano: "Ho parlato con Elkann e Marchionne. Ho avuto la rassicurazione che le notizie sono destituite di fondamento. Sia il presidente sia l'amministratore delegato del gruppo mi hanno ribadito che l'impegno assunto verso il nostro Paese è confermato e rafforzato anche dall'operazione Chrysler. Da parte mia ho espresso fiducia verso questo impegno e ho rinnovato l'auspicio che la Fiat possa continuare a rappresentare uno dei principali attori del nostro sistema industriale garantendo almeno gli attuali livelli di occupazione".

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di Emanuele De Lucia
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