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Confermato l’investimento di oltre 20 miliardi

Fiat: soddisfatte Cisl e Uil, dubbi per Cgil


Fiat: soddisfatte Cisl e Uil, dubbi per Cgil
28/07/2010, 22:07

TORINO – Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha sottolineato come l’incontro di oggi tenutosi a Torino, tra la Fiat, i sindacati e gli enti locali, sia stato "Utile e costruttivo". La Fiat conferma dunque l’investimento di oltre 20 miliardi nel piano "Fabbrica Italia". Discordanti, invece, le posizioni dei sindacati sull’ultimatum di Marchionne. Mentre Cisl e Uil, si ritengono soddisfatte, Cgil e Fiom, hanno espresso un giudizio negativo al termine della riunione odierna. Il ministro ha poi spiegato che le trattative proseguiranno anche nei prossimi giorni: "Verranno messi a punto singoli tavoli bilaterali per affrontare stabilimento per stabilimento le questioni industriali e l’esecutivo farà da coordinatore". Sacconi evidenzia poi l’importanza di "Realizzare accordi di stabilimento, sul modello di Pomigliano. Questo non significa lo stesso accordo, ma verificare la convergenza delle parti sugli investimenti e l’organizzazione del lavoro, - con la finalità della - saturazione degli impianti e la piena efficienza degli stessi". La positività dell’incontro è stata ribadita anche dal governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota, e dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.
Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha poi aggiunto: "Vogliamo che Marchionne faccia chiarezza sul fatto che le modalità dell’investimento rimarranno nel perimetro delle regole del nuovo sistema contrattuale". Pronto ad "Accettare e praticare le sfide necessarie" si è infine detto il segretario della Uil, Luigi Angeletti, che ha però chiesto il rispetto del contratto nazionale di categoria. Perplessità traspare invece, dalle parole di Guglielmo Epifani, che sottolinea che la Cigl è pronta a riaprire le trattative, partendo proprio da Pomigliano. Per quanto riguarda poi lo spostamento in Serbia della produzione della monovolume L0, il numero uno di Cigl, spiega che si tratta "Solo di convenienza economica". A preoccupare infine il leader dei metalmeccanici, Maurizio Landini, le dichiarazioni di Marchionne: "Ci ha detto che il piano Fabbrica Italia non è un accordo ma un progetto dell’azienda, e come tale si può modificare in modo unilaterale".

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di Dario Palladino
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