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Il ministro accelera sulla vertenza allo stabilimento

Fiat, Termini Imerese: Passera convoca le parti

La mobilità incentivata al centro della trattativa

Fiat, Termini Imerese: Passera convoca le parti
25/11/2011, 20:11

ROMA – Sono ore drammatiche queste per gli operati Fiat di Termini Imerese: dopo 41 anni lo stabilimento rischia la chiusura.  Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera ha convocato per domani mattina alle 10 Invitalia, l'advisor del ministero e i sindacati metalmeccanici. La notizia è stata diffusa da fonti sindacali, secondo le quali inoltre Fiat sarebbe disponibile a mettere risorse che mancavano per la mobilità incentivata.

Una speranza per quanti sono in angoscia. Alcuni operai, hanno anche passato la notte al presidio organizzato fuori lo stabilimento dopo l'ultimo giorno di piena produzione Hanno acceso il fuoco per scaldarsi vicino a due gazebo e per dormire qualche ora, si sono riparati nelle proprie auto messe di traverso davanti il cancello dello stabilimento per impedire l'uscita delle bisarche con le auto. In mattinata è arrivato, poi, il cambio con altri operai.

Il nodo principale della trattativa per il passaggio dello stabilimento da Fiat alla molisana Dr Motor, è l'accompagnamento alla mobilità. Gli incentivi sono necessari per ridurre il bacino di dipendenti da riassumere: attualmente, nel sito, sono occupati 1.566 lavoratori, mentre il patron della Dr, Massimo Di Risio, sarebbe disposto a prendere in tutto 1.312 dipendenti. Inoltre, c'è l'indotto da garantire, circa 350 lavoratori. Per ridurre il bacino dei dipendenti da "trasferire" da Fiat a Dr si farebbe quindi ricorso alla mobilità incentivata verso la pensione. Uno strumento che, però, avrebbe dei costi finora considerati dal Lingotto troppo alti. Per i sindacati, infatti, i lavoratori in possesso dei requisiti per andare in pensione nei prossimi sei anni, quelli coperti dagli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e mobilità) sono circa 650, e per ognuno l'incentivo comporterebbe un esborso di più di 30mila euro. La cifra che risulta è di oltre 20 milioni di euro, superiore a quella che era stata fissata da Fiat che, secondo ambienti vicini alla trattativa, sarebbe di circa 15 milioni di euro.

Pare che oggi, ci sarebbero stati dei contatti telefonici tra Passera e l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che avrebbero portato il Lingotto a superare il tetto predefinito per gli incentivi e in questo modo avvicinare la vertenza alla soluzione per arrivare a un accordo tra organizzazioni dei lavoratori, Fiat e Dr, governo ed enti locali.

Nell'ultimo vertice su Termini Imerese era emersa anche la disponibilità da parte della Regione Sicilia a intervenire per accrescere il budget degli incentivi. “È drammatico – commenta il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo - che dopo 41 anni la Fiat chiuda la fabbrica a Termini Imerese ma non ci scoraggiamo. Abbiamo avviato un lavoro duro, investendo come Regione 350 milioni e se al momento la trattativa con Dr Motor s'è arenata è per colpa di Fiat che avrebbe dovuto investire 7 milioni per gli incentivi alla pensione degli operai”.

 

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di Rossella Marino
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