Cronaca / Giudiziaria

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Vicenda singolare a Roma

Figli sfrattano il padre, ma il Tribunale decreta il contrario


Figli sfrattano  il padre, ma il Tribunale decreta il contrario
13/03/2019, 14:12

ROMA - Singolare vicenda successa a Roma e finita in un Tribunale. Tutto inizia più di 20 anni fa, quando un immobile lussuoso passa dal nonno (che ne possiede il 50%) ai due nipoti. Un altro 10% viene ceduto loro dal padre e il resto viene acquistato dagli zii. Ad un certo punto il padre paga di tasca sua dei lavori per dividere l'appartamento in tre: uno per se stesso e gli altri due per i suoi figli. E fin qui tutto a posto. Ma con la crisi economica del 2008 uno dei due figli perde il lavoro e allora - d'accordo col fratello - decide di farsi pagare l'affitto dal padre per l'appartamento, dato che l'immobile è anche di sua proprietà. Il padre rifiuta e i due fratelli quindi avviano le procedure per lo sfratto. 

La vicenda finisce quindi in Tribunale, dove i due sostengono il loro diritto di sfrattare il padre, dato che l'immobile è di loro proprietà. E alla tesi dei legali del padre, che sostengono la proproetà per usucapione (istituto giuridco per cui un immobile, tenuto per almeno 20 anni anche senza esserne il proprietario, diventa di proprietà di chi lo ha tenuto), i figli oppongono che da parte loro c'è stata tolleranza. E quindi non è scattato il possesso necessario per avere l'usucapione. 

Ma il Tribunale ha deciso che invece l'usucapione è scattato dato che il padre, ristrutturando la casa e comportandosi da proprietario dell'immobile, ha dimostrato di esserne in possesso. 

Certo che è squallido che un figlio si metta contro un genitore per una questione di soldi...

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di Antonio Rispoli
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