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FILIPPO PAPPALARDI CHIEDERA' UN RISARCIMENTO DI 516MILA EURO


FILIPPO PAPPALARDI CHIEDERA' UN RISARCIMENTO DI 516MILA EURO
24/06/2008, 14:06

Il papa' di Ciccio e Tore, Filippo Pappalardi, sta per chiedere un risarcimento danni per ingiusta detenzione di 516mila euro, il massimo previsto dalla legge. Lo ha annunciato il suo legale, Angela Aliani, che nei prossimi giorni depositerà l'istanza alla Corte d'appello di Bari. Pappalardi e' rimasto per circa tre mesi in carcere e per circa un mese ai domiciliari. La richiesta di risarcimento segue le motivazioni della sentenza della Cassazione, pubblicate il 20 giugno, di annullare l'arresto di Pappalardi per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza: cioè senza che ci fosse una sola prova nè un movente.
I due fratellini scomparvero da Gravina in Puglia il 5 giugno 2006 e furono trovati morti nella cisterna di una casa nobiliare disabitata nel centro del paese il 25 febbraio scorso. La Suprema Corte, lo scorso 27 maggio, aveva annullato senza rinvio l'ordinanza di custodia in carcere emessa dal gip di Bari Giuseppe De Benedictis il 26 novembre 2007 e quella confermativa della misura detentiva disposta, il 13 dicembre 2007, dal Tribunale del Riesame di Bari. Pappalardi fu arrestato dalla polizia il 27 novembre 2007 con l'accusa di aver ucciso i figli mentre infliggeva loro una punizione perchè avevano osato disobbedirgli. L'indagato era anche accusato, dal pm Antonino Lupo e dal procuratore, Emilio Marzano, di aver occultato i cadaveri dei figli. L'11 marzo scorso, dopo che furono trovati i corpi dei ragazzini, l'indagato fu posto ai domiciliari dal gip Giulia Romanazzi che riqualificò le accuse nei suoi confronti, ravvisando il solo reato di abbandono di minore seguito da morte, ipotesi questa che la procura ha poi fatto propria. Dal 4 aprile scorso Pappalardi è libero dopo che l'autopsia ha accertato che con ogni probabilita' Ciccio e Tore sono caduti accidentalmente nella cisterna.
 

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di Redazione
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