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Dopo Castellammare parte la controffensiva anche a Genova

Fincantieri, monta la protesta anche in Liguria


Fincantieri, monta la protesta anche in Liguria
24/05/2011, 20:05

GENOVA-CASTELLAMMARE Una giornata infinita per i lavoratori di Fincantieri. Da ieri notte in Campania si sono fatti sentire gli operai dello stabilimento di Castellammare che hanno occupato il municipio. Durante la giornata hanno anche occupato la provinciale Sorrentina. I danni provocati dall'incursione al comune di Castellammare ammonterebbero a qualche migliaio di euro. Intanto le sirene squillano anche per lo stabilimento in liguria. Si è sciolto intorno alle 16.30 il presidio davanti alla prefettura di Genova degli operai dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. I lavoratori, che protestano contro la chiusura dello storico stabilimento genovese prevista dal piano industriale presentato ieri dall'azienda, hanno manifestato davanti alla prefettura del capoluogo ligure fino a quando è stato ufficializzato l'incontro tra Governo e sindacati fissato a Roma per il prossimo 3 giugno. Nella tarda mattinata di oggi un gruppo di manifestanti, alcuni dei quali indossavano caschi da motociclista, aveva cercato di sfondare il cordone di polizia posizionato all'ingresso dell'edificio. Durante la carica di alleggerimento effettuata dagli agenti del Reparto mobile, tre lavoratori sarebbero rimasti leggermente feriti ed altri contusi. Pochi minuti dopo si sono registrati altri momenti di tensione, quando i manifestanti, che avevano bersagliato la polizia con lanci di pietre, bottiglie, fumogeni e petardi, hanno cercando di entrare in prefettura utilizzando come ariete alcuni cassonetti dell'immondizia. A Sestri Levante, nelle stesse ore, alcune centinaia di lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso avevano bloccato l'ingresso del casello autostradale della cittadina ligure per contestare il piano industriale illustrato ieri ai sindacati, che prevede anche il ridimensionamento del cantiere di Riva Trigoso. Proteste si sono registrate anche nel Napoletano, a Castellammare di Stabia, l'altro stabilimento italiano che sarebbe destinato a chiudere i battenti.

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di Valerio Esca
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