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Lunedì in programma un consiglio comunale monotematico

Fincantieri, operai in corteo a Castellammare


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Fincantieri, operai in corteo a Castellammare
24/09/2010, 17:09

CASTELLAMMARE DI STABIA – “Fincantieri non si tocca”: esplode la rabbia delle tute blu che questa mattina hanno sfilato in corteo per le vie della città. Le agitazioni sono iniziate dopo le indiscrezioni trapelate sulla ristrutturazione dell’azienda che dovrebbe prevedere la chiusura di alcuni cantieri compreso quello di Castellammare. Dopo la costituzione del comitato permanente dei sindaci dell’area torrese-stabiese, lunedì è in programma un consiglio comunale monotematico sull’emergenza lavoro. L'ordine del giorno sarà l’approvazione di un documento sulla problematica Fincantieri e l’istituzione di una commissione speciale di studio sulla crisi-occupazionale stabiese. I lavoratori della Fincantieri, al quarto giorno di presidio per la difesa dello stabilimento navale di Castellammare di Stabia, hanno tappezzato i muri di tutta la città con manifesti spiegando  che "Se muore il cantiere muore anche la citta". Ha partecipato al corteo anche il sindaco Luigi Bobbio. "Con la manifestazione e lo sciopero di oggi a Castellammare di Stabia ribadiamo l'urgenza della convocazione di un tavolo sulla cantieristica a Palazzo Chigi, a cui siedano tutte le parti interessate, per risolvere una situazione ormai insostenibile per le migliaia di lavoratori di Fincantieri e dell'indotto e per un intero territorio, già gravemente depresso". Lo dichiara il vice segretario nazionale dell'Ugl Metalmeccanici con delega alla cantieristica, Laura De Rosa, evidenziando come "tutti i cittadini di Castellammare di Stabia, lavoratori, studenti e pensionati, sono scesi in piazza per esprimere la propria solidarietà agli operai dei cantieri navali stabiesi". "Ci aspettiamo che, all'incontro di lunedì prossimo, l'azienda ci dia precise indicazioni sulle ipotesi di chiusura circolate in questi giorni e non ancora smentite ufficialmente - conclude - e che le istituzioni, a partire dalla Regione Campania, rispettino gli impegni presi sui pattugliatori e sui fondi per l'ampliamento del bacino. Continueremo lo stato di agitazione fino a quando non avremo risposte serie alle nostre richieste".
 

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di Antonella Losapio
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