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Raptus di follia di un 34enne di Torre Annunziata

Finge di aver accoltellato la moglie e aggredisce gli agenti


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Finge di aver accoltellato la moglie e aggredisce gli agenti
19/01/2010, 14:01

TORRE ANNUNZIATA – Simula un’aggressione ai danni della moglie, chiama polizia e carabinieri e al loro arrivo li aggredisce. E’ successo a Torre Annunziata in via Mazzini. Protagonista della vicenda, Luigi Marino, 34 anni pregiudicato per spaccio di droga e al momento detenuto agli arresti domiciliari. E’ stato proprio il 34enne a telefonare al commissariato di Corso Umberto sostenendo di aver accoltellato la moglie; circostanza  rivelatasi poi falsa. Ma all’arrivo degli agenti di polizia, l’uomo si è barricato in casa come a voler impedire i soccorsi. I poliziotti hanno dunque fatto irruzione con la forza nell’abitazione e tentato di bloccare Marino. Ne è nata una colluttazione; il 34enne si è scagliato contro gli agenti con calci e pugni, utilizzando anche alcuni mobili e suppellettili come arma. Per fermare il raptus di follia dell’uomo è stato necessario l’intervento dei carabinieri della locale compagnia guidati dal capitano Luca Toti, giunti sul posto pochi minuti dopo. Solo a questo punto, è stato possibile, bloccare il 34enne che è stato dunque trasferito al commissariato. Anche qui però la furia dell’uomo non si è fermata. Dopo aver chiesto dio usare il bagno, Marino, ha rotto i servizi igienici del locale provando poi a tagliarsi le vene con i cocci di ceramica. L’immediato intervento dei poliziotti ha evitato il peggio. Il 34enne, che si era procurato ferite alle braccia e all’addome, è stato dunque trasportato al pronto soccorso. Nonostante le escoriazioni ripostate e il suo stato mentale di certo non lucido, l’uomo è stato successivamente arrestato con le accuse di procurato allarme, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento dei mezzi della polizia. Anche per alcuni poliziotti e carabinieri coinvolti nella colluttazione avvenuta nell’appartamento del 34enne, sono state necessarie le cure dei medici. Per tutti, fortunatamente, solo leggere contusioni in varie parti del corpo guaribili in pochi giorni. Intanto la moglie dell’uomo, contattata dagli inquirenti, ha dichiarato di non trovarsi nemmeno in casa al momento del raptus di follia del marito. Ha inoltre spiegato alle forze dell’ordine che l’uomo è da tempo un alcolista; forse proprio un abuso d’alcol alla base della folle aggressione ad agenti e carabinieri. Marino, dopo il processo per direttissima, è finito in cella dopo la revoca degli arresti domiciliari.

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di Elisa Scarfogliero
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