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Fini alle istituzioni: più risorse contro la droga


Fini alle istituzioni: più risorse contro la droga
14/03/2009, 17:03

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, alla conferenza nazionale sulle politiche antidroga ha affermato che le istituzioni hanno un ruolo centrale nell’assicurare le risorse necessarie per il recupero e la prevenzione, lanciando così un appello alle Regioni, al Parlamento, al governo e a tutte le istituzioni.

“Oggi la cultura della morte dispone di mezzi illimitati” – afferma Fini -  “mentre le associazioni di recupero e prevenzione pubbliche e private purtroppo non hanno le risorse necessarie. La mia è una proposta, non sta a me dire quali siano gli strumenti da utilizzare per dotare le istituzioni di maggiori risorse”.

Il presidente della Camera dichiara che il problema va affrontato anche se è naturale dividersi sulle proposte da attuare. “Non c’è regione di centrodestra o centrosinistra che non riconosca la disparità tra  i mezzi di chi diffonde la droga e chi cerca, invece, di difendere la vita. Sarebbe bello confrontarsi tutti sulla modalità e sulla necessità di risolvere questo problema”.

La droga dispone di un ‘marketing’ sempre più evoluto, con strategie sempre più sofisticate. Queste strategie, denuncia Fini, mirano a generare consenso sociale a quella che è giusto definire ‘cultura della morte’, che porta ad una subdola trasformazione delle droghe in ‘ beni di consumo’. "Oltre al tipo di sostanze utilizzate - prosegue Fini - sono cambiati anche le modalità di consumo, i profili del consumatore e i luoghi del consumo stesso

Fini sottolinea che è diritto del tossicodipendente e della famiglia avere strumenti necessari per uscire dal mondo della droga, ma bisognerebbe soprattutto concentrarsi su azioni di tipo preventivo, per evitare che altri giovani si avvicinino a questo mondo.
 
“Sono contento di aver fatto approvare nell’altro governo di centrodestra, insieme a Giovanardi, una legge che parte dal presupposto che detenere sostanze psicotrope è illegale, ma se non c’è una terapia di recupero, manca il terzo anello fondamentale di una catena".

 

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di Redazione
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