Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il presidente della Camera: i francesi hanno fatto bene

Fini: "E' giusto vietare il Burqa"


Fini: 'E' giusto vietare il Burqa'
15/09/2010, 18:09

ROMA - Quella di vietare alle donne l'utilizzo del velo integrale islamico all'interno di luoghi pubblici, è per Gianfranco Fini una scelta "non solo giusta ma anche opportuna e doverosa in ragione del valore attribuito dalla nostra Carta costituzionale alla dignità della donna, che non può essere sottoposta a violenze o a comportamenti indotti da parte di gerarchie diverse da quelle previste dalla legge".
Appena appresa la notizia del passaggio del ddl francese che appunto impedisce l'utilizzo del burqa sul territorio nazionale, il presidente della Camera si schiera dunque al fianco dei cugini d'oltralpe; aderendo ( con sommo gaudio di "Libero" che titola la notizia con un eloquente "Fini rinsavisce") anche al pensiero più volte espresso da Maurizio Gasparri.
Per il presidente dei Senatori, infatti, anche in Italia sarebbe necessario proporre ed approvare un tipo di legge identica a quella francese. Parimenti, il numero uno di Montecitorio, osserva che, nel nostro paese, è già "in vigore una legge che vieta di andare in giro mascherati per garantire l'ordine pubblico. Nessuno scandalo, quindi, se anche nel nostro Paese si procede in tempi rapidi all'approvazione di una norma come quella approvata in via definitiva dal Senato francese che vieta l'uso del velo integrale in luoghi pubblici".
Come fa notare Libero, quindi, colui che più volte era stato beffardamente definito "compagno", sembra, almeno su un argomento,  in linea  persino con Lega Nord. Il partito del Carroccio, attraverso il governatore del Piemonte Roberto Cota, aveva difatti asserito:"Vietare il burqa è giusto, e non si tratterebbe di discriminazione, bensì di uguaglianza. In Italia esiste una legge che vieta ai cittadini di circolare mascherati, basterebbe farla applicare in modo uguale nei confronti di tutti".

OPPOSIZIONE CONTRARIA
Ma l'opposizione si dice assolutamente perplessa riguardo la possibilità di emulare i francesi e, con la senatrice del Pd Vittoria Franco, osserva:"l vero intento di una eventuale legge che vieti il burqa, non è la libertà delle donne, ma la sicurezza, la difesa 'dagli attacchi mai sopiti dei fondamentalisti'. Ma Gasparri prende anche una cantonata. La legge approvata dal Senato francese, infatti, non menziona esplicitamente il burqa o il niqab, ma parla di 'dissimulazione del volto nei luoghi pubblici', qualcosa di simile cioè alla nostra legge sulla sicurezza del 1975 che vieta di circolare in pubblico col volto coperto da indumenti o altro che impediscono l’identificabilità"
Intanto, in maniera provocatoria, si potrebbe osservare che nessuno, tra opposizione e maggioranza, si azzarda a proporre una legge per dichiarare incostituzionale il partito leghista; socialmente probabilmente ancor più pericoloso e destabilizzante degli stessi, temutissimi integralisti islamici.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©