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"Internet è libertà, dobbiamo difenderla"

Fini:"L'accesso ad internet è un diritto inviolabile dell'uomo"


Fini:'L'accesso ad internet è un diritto inviolabile dell'uomo'
11/03/2010, 18:03

ROMA - L'occasione per esternare il suo parere sul web, Gianfranco Fini l'ha trovata durante una lectio magistralis tenuta a montecitorio da Lawrence Lessig. Lessing è considerato uno dei massimi teorici dell'approccio liberale alla rete e, inoltre, è amico e fidato consigliere del presidente Barack Obama.
Gianfranco Fini
, durante la lectio dal titolo "Web e la trasparenza tra ideali e realtà" ha sostenuto con forza la necessità di difendere e preservare così com'è internet. Per il presidente della Camera, infatti, l'accesso alla rete "deve essere considerato un vero e proprio diritto fondamentale dell’uomo". L'ex leader di An ha voluto riaffermare il suo pieno appoggio alla candidatura di internet per il nobel della pace 2010 sostendendo che "Internet è soprattutto uno strumento di libertà e di conoscenza. Per comprendere quanto sia in questo senso importante la rete è sufficiente ricordare il ruolo svolto dal web durante i tragici avvenimenti in Birmania o i continui tentativi di limitarne l’uso in Cina e in Iran".
Fini ha poi proseguito il discorso ricordando il rapporto annuale dell'Organizzazione non governativa "Repoters sans frontieres" che ha palesato, tra il 2008-2009 "un ampliamento allarmante delle restrizioni sulla rete. Sono cresciuti del 62 per cento i paesi colpiti dalla censura, mentre i cyber dissidenti arrestati sono aumentati del 156 per cento (da 59 a 151). Un incremento che si è verificato soprattutto nei paesi a scarsi sviluppo democratico". In ultimo, la terza carica dello stato, ha voluto sottolineare l'importanza che la comunicazione on-line fa riscontrare per quanto concerne "la possibilità di controllo dell'attività delle istituzioni e degli organi di governo".
Una posizione senza dubbio condivisibile che assume un significato fondamente anche alla luce delle ultime dichiarazione dell'alleato di Silvio Berlusconi. In occasione della volontà espressa dal Premier di organizzare una grande manifestazione di piazza per protestare contro l'esclusione delle liste del Pdl dal Lazio, Fini precisò infatti che non avrebbe partecipato in alcun caso.

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di Germano Milite
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