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Il pentito non ha opposto resistenza agli agenti

Finisce la fuga del pentito Esposito, catturato a Forlì

Fu condannato in relazione all'omicidio di Gelsomina Verde

Finisce la fuga del pentito Esposito, catturato a Forlì
20/12/2013, 15:34

È finita la fuga di Pietro Esposito. Il 47enne è stato catturato dalla squadra Mobile di Pescara e Forlì mentre era in strada. Esposito, pentito di Camorra, aveva chiesto ed ottenuto un permesso premio sabato scorso ma non è più rientrato in carcere a Pescara. L'errore del fugiasco è stato quello di far rientro nella casa della sorella, da lì gli agenti lo hanno pedinato, seguendo le sue traccie che partivano da un bed and breakfast.
"Si', sono io". Questa è la frase pronunciata appena è stato fermato dai poliziotti. Gli agenti lo hanno riconosciuto grazie alle foto segnaletiche, non era armato e non ha reagito.
Fondamentale ai fini della cattura il cellulare. Non era la sua utenza, ma un numero telefonico attivato dalla compagna nei giorni scorsi. Attraverso il sistema di localizzazione la squadra mobile ha individuato la zona dove poteva trovarsi l'evaso, così come preziosa ai fini della soluzione del caso si è rivelata la collaborazione della polizia penitenziaria, che ha fornito una serie di informazioni rivelatesi molto utili. Il sostituto procuratore che si occupa del caso è Barbara Del Bono. 
L'uomo fu condannato in relazione all'omicidio di Gelsomina Verde, avvenuto il 22 novembre 2004, e subito dopo ha iniziato a collaborare con la giustizia per le indagini circa la "faida di Scampia" che coinvolgeva il clan Di Lauro e quello degli Scissionisti.
La giovane vittima di quel delitto fu sequestrata e torturata affiché rivelasse il nascondiglio del fidanzato legato agli Scissionisti. Fu proprio Esposito a trarla in inganno e portarla dai suoi aguzzini. Nel 2006 il pentito fu condannato a sette anni e quattro mesi di reclusione in quanto provò di essere all'oscuro delle intenzioni omidice del clan. L'esecutore materiale dell'efferato omicidio fu Ugo De Lucia, condannato all'ergastolo.

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di Redazione
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