Cronaca / Nera

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Il piccolo, 5 anni, sottratto al padre dall'ex compagna

Finisce l'incubo di papà Marco: "Hanno trovato Elia"


Finisce l'incubo di papà Marco: 'Hanno trovato Elia'
22/11/2010, 13:11

ROMA - L’hanno trovato. L’incubo di Marco Ferrarelli è finito questa mattina, quando i vigili urbani dell’ottava Municipalità di Roma gli hanno confermato che suo figlio, il piccolo Elia, di 5 anni, è stato ritrovato in compagnia dell’ex compagna Stefania. La vicenda che ha tenuto col fiato sospeso il web per tutto il weekend giunge così al lieto fine. Ma ora ci sono ancora da chiarire alcuni punti oscuri che hanno immediatamente trasformato la sottrazione del bambino in un vero e proprio giallo.
Il 12 novembre il Tribunale per i Minori di Roma sentenzia che Elia e il suo papà avrebbero dovuto iniziare una vita insieme. Dopo una lunga contesa a suon di carte bollate l’uomo, 42 anni, si reca assieme agli assistenti sociali nella casa famiglia di Roma gestita da suore dove Stefania, ricoverata per alcuni disturbi della personalità, vive col bambino. Ma una settimana fa inizia il calvario di Marco: scopre infatti che la sua ex è scappata col bambino, portando via con sé soltanto due telefoni cellulari. Stefania sparisce nel nulla. Nessuno sa che fine abbia fatto, né se si tratti di un vero e proprio rapimento. Su Facebook papà Marco lancia un appello: chiede agli iscritti al social network di aiutarlo a ritrovare suo figlio. Non solo. Marco parla alla gente a cuore aperto. Racconta i suoi timori. Teme che dietro alla sottrazione del minore vi sia ben altro.  “…Ho motivo di ritenere che la sottrazione di mio figlio non sia solo opera della mia ex convivente – scrive Marco Ferrarelli – ma di altri suoi amici probabilmente appartenenti alla congregazione dei Testimoni di Geova che l’hanno sempre aiutata ad allontanare il bambino dal sottoscritto e dai quali sono stato più volte minacciato e addirittura picchiato a sangue solo perché volevo vedere mio figlio secondo le disposizioni della magistratura minorile…”. Tutto comincia un anno fa, quando Marco viene affrontato da sette uomini e picchiato in strada senza alcun motivo. Con lui c’era un amico di vecchia data: un carabiniere fuori servizio.  L’uomo denuncia immediatamente l’accaduto ed individua negli artefici del pestaggio alcuni appartenenti alla setta dei Testimoni di Geova di Ceprano, paese d’origine della sua compagna. Inizia un lungo iter giudiziario che non è ancora terminato, fatto di accuse e smentite. Secondo Marco sarebbero stati dunque gli amici della sua ex a picchiarlo. E nel frattempo, le pratiche per ottenere l’affidamento di Elia vanno avanti in un clima teso, dove a parlare sono più le arringhe difensive nelle aule di tribunale che il buon senso.  
La storia di Marco intanto impietosisce il web. In poche ore sono migliaia i cybernauti che gli mostrano solidarietà attraverso Facebook. Ci sono anche le associazioni per la tutela dei minori nella separazione a schierarsi al suo fianco, tra cui “Genitori sottratti”, che attraverso il suo portale lancia un accorato appello. L’incubo però termina il mattino seguente: intorno alle nove di oggi il portavoce di Marco Ferrarelli, Giuliano Rotondi, annuncia che Elia è stato trovato dalla polizia municipale di Roma assieme alla madre. “Sta bene, ora è negli uffici dell’ottava Municipalità”.
Elia e il suo papà ora possono finalmente progettare una vita insieme.

(nella foto Marco Ferrarelli e il figlio Elia)

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di Davide Gambardella
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