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Il leader Fli senza filtri da Bruno Vespa

Fini:"Su Ruby non voto, il vero premier è Bossi"

Sul processo breve:"La norma transitoria è vergognosa"

Fini:'Su Ruby non voto, il vero premier è Bossi'
03/03/2011, 19:03

ROMA - "Bossi non è diverso da quello di ieri ma oggi non c'è più chi come Fini contrastava Bossi quando diceva cose lesive dell'identità nazionale, cose che potevano incrinare l'unità nazionale. Il problema non è Bossi ma Berlusconi che gli ha concesso la possibilità di essere il dominus della maggioranza. Il vero premier è Bossi non Berlusconi. Berlusconi è un signore che ha un bisogno vitale di Bossi". 
Così, durante l'intervista realizzata per "Porta a Porta", arguisce un Gianfranco Fini risoluto e senza peli sulla lingua quello. Sulla delicata questione dell'Anm, il presidente della Camera parte con una riflessione largamente condivisa: Il problema di Berlusconi è che "non ha dimestichezza col dissenso: se qualcuno non è d'accordo con lui, immediatamente gli scatta la sindrome del complotto".

PROCESSO BREVE
Fini imbocca la strada della caustica schiettezza anche in riferimento al pluridibattuto processo breve il cui ddl sarà discusso alla Camera il prossimo 28 marzo:"È una vergogna una norma transitoria che cancella i processi in corso togliendo alle parti lese il sacrosanto diritto di vedersi riconosciuto il diritto alla giustizia". Inoltre, riguardo l'altrettanto discusso "Ruby gate", il presidente della Camera ha assicurato che non voterà sul conflitto d'attribuzioni tra poteri dello stato proposto dai capigruppo di Lega Nord, Pdl e Noi Sud.

LA CASA DI MONTECARLO
E sull'argomento che ha ossessivamente riempito le pagine dei giornali di proprietà della famiglia Berlusconi, la terza carica dello stato ha dichiarato sicuro:"
Fra qualche giorno si pronuncia in via definitiva la magistratura e ci sarà la parola fine anche a questa storia". A quel punto Bruno Vespa ha chiesto se la promessa di dimissioni immediate nel caso in cui si fosse scoperto che l'appartamento fosse di proprietà di Giancarlo Tulliani non fosse stata troppo ardita. Il leader di Fli non ha esitato:"Assolutamente no".

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E PRIORITA'
Come intubile, non è mancato il quesito legato alla riforma della giustizia. In tal senso fini ha risposto abbastanza diplomaticamente con un "leggeremo il testo e poi ne discuteremo in Parlamento". Subito dopo aver precisato di essere "favorevole alla separazione delle carriere", il presidente della Camera ha però osservato che a suo avviso, l'esecutivo, dovrebbe curarsi in via assolutamente prioritaria "della reale condizione meridionale o di un piano di rilancio dell'occupazione giovanile".

IL FEDERALISMO
Fini ha poi concluso l'intervista parlando brevemente di federalismo, o meglio, del federalismo tanto caro alla Lega Nord:"Ieri è stata presa la decisione saggia di chiedere quattro mesi in più"; ha detto. Poi ha aggiunto che, il tentativo di attuazione della riforma federalista,  "è una decisione che allunga la legislatura: Non si voterà più quest'anno".
In ultimo, l'immancabile riferimento ai "problemi degli italiani":"Spero che nell'agenda del governo ci siano, quanto prima, i problemi degli italiani. L'inflazione è tornata quella del 2008, una donna su due non ha lavoro. Questi sono i problemi".

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di Germano Milite
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