Cronaca / Giudiziaria

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Ieri i pm napoletani a Lugano: controlli e perquisizioni

Finmeccanica: la pista delle tangenti si intreccia alla Lega

L’affare di 51mln: 10mln dei quali nelle casse del Carroccio

Finmeccanica: la pista delle tangenti si intreccia alla Lega
24/04/2012, 09:04

ROMA – L’inchiesta sull’attività di riciclaggio che sta investendo in questi giorni la Lega Nord si intreccerebbe con un’altra indagine: quella di presunte tangenti da parte di Finmeccanica, per ottenere commesse estere e per finanziare la politica italiana. Al centro di questo nuovo filone investigativo, che ieri ha portato i magistrati della Procura di Napoli a compiere perquisizioni e sequestri a Lugano, in Svizzera, vi sarebbe un affare di 51 milioni di euro. A tirare in ballo il Carroccio sono state le dichiarazioni dell’ex capo delle relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, più volte sentito come teste dai magistrati che coordinano l’inchiesta sugli appalti di Finmeccanica.
Sarebbe stato proprio lui a parlare di presunte tangenti che sarebbero state versate anche alla Lega, nell’ambito di un appalto per la vendita all’India di 12 elicotteri di Agusta Westland. Secondo il suo racconto fornito ai pm, per l’affare di questi elicotteri venduti all’India sarebbe stato erogato un compenso di 51 milioni di euro: di questi, una parte sarebbe finita nelle casse del Carroccio. Nello specifico, Borgogni, ha parlato di un versamento sottobanco di 10 milioni di euro fatto al partito leghista.
Il condizionale è d’obbligo, almeno per il momento, perché la vicenda resta ancora complessa e la ricostruzione fatta da Borgogni deve essere approfondita e confermata. Proprio in virtù di questo, la “trasferta” in Svizzera dei pm napoletani si è resa necessaria: lo scopo è quello di cercare riscontri, probabilmente anche tra i conti bancari, alle dichiarazioni di Borgogni. Gli inquirenti dovranno ora esaminare il materiale sequestrato per poi tirare le somme di questa nuova vicenda giudiziaria che tira in ballo ancora una volta la Lega Nord. per il momento le dichiarazioni di Borgogni hanno indotto la Procura partenopea ad aprire un fascicolo, ipotizzando reati che vanno dalla corruzione al riciclaggio.

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di Antonio Formisano
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