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Soffriva di forte depressione legata a inchieste giudiziarie

Finmeccanica, si Suicida il viceprefetto Salvatore Saporito


Finmeccanica, si Suicida il viceprefetto Salvatore Saporito
01/04/2011, 10:04

Stava attraversando un momento di forte depressione, dovuto al suo coinvolgimento nell'inchiesta sugli appalti condotta sulla procura di Napoli. Così i colleghi spiegano i motivi che hanno indotto al suicidio il viceprefetto Salvatore Saporito. Il funzionario si è ucciso ieri sera a Roma, sparandosi un colpo di pistola nel bagno dell'alloggio che occupava nella caserma della polizia al Castro Pretorio. Saporito era stato indagato nell'ambito della inchiesta sugli appalti per la realizzazione del Cen (centro elaborazione dati della polizia) previsto dal 'piano sicurezza' del 2007 per fronteggiare l'emergenza criminalità nel capoluogo campano. Nel maggio scorso era stato convocato dai magistrati della procura di Napoli in qualità di persona informata dei fatti ma nel corso dell'interrogatorio la sua posizione si era modificata in indagato essendo emerse a suo carico eventuali ipotesi di reato. Lo scenario configurato dai magistrati partenopei - il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo, e i pm della Dda Vincenzo D'Onofrio, Raffaello falcone, Pierpaolo Filippelli e Catello Maresca - è quello di una serie di anomalie nell'adozione delle procedure per l'assegnazione degli appalti ad alcune società del gruppo Finmeccanica. Nell'inchiesta non risultano indagati dirigenti e funzionari di Finmeccanica o di società del gruppo, alcuni dei quali sono stati ascoltati come testimoni nel corso delle indagini. Ai colleghi Saporito, che lascia la moglie e una figlia, aveva confidato di essere molto preoccupato per gli effetti che l'inchiesta avrebbe avuto sulla sua carriera ed anche per il peso economico delle spese legali che stava sopportando. "Le indagini riguardano l'aggiudicazione dell'appalto Cen, Centro di elaborazione dati della Polizia, ad una Ati, Associazione Temporanea d'Imprese, a cui ha partecipato una società del Gruppo Finmeccanica. Né tale società, né alcun dipendente del Gruppo Finmeccanica risultano indagati", ha sottolineato in una nota Finmeccanica, precisando che è "dunque, inopportuna l'associazione di questo tragico evento con Finmeccanica stessa". L'inchiesta della Procura di Napoli che ha riguardato Saporito rappresenta una 'costola' dell'indagine sugli appalti al Comune partenopeo e, in particolare, del filone che portò al coinvolgimento di Mario Mautone, ex provveditore alle Opere pubbliche della Campania e del Molise. Nel corso dell'inchiesta vennero alla luce presunte irregolarità relative ad alcuni appalti riguardanti il cosiddetto "piano sicurezza", a Napoli e in provincia. L'attenzione dei magistrati, in particolare, si è concentrata sulla videosorveglianza e sulla realizzazione del Cen, il Centro di elaborazione dati della polizia che sarebbe dovuto sorgere nell'area di Capodimonte. Una indagine che, stando alle indiscrezioni trapelate da Palazzo di Giustizia, sarebbe estesa anche ad altri episodi e entrata in una fase cruciale.

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di Redazione
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