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Risvolti dopo la manifestazione di ieri a Roma

Fiom, minaccia di sciopero generale


Fiom, minaccia di sciopero generale
17/10/2010, 09:10

La manifestazione promossa dalla Fiom ieri a Roma, in piazza San Giovanni, è trascorsa senza problemi di ordine pubblico,

Il sindacato dei lavoratori metalmeccanici, guidato da Maurizio Landini, ha manifestato con pugno duro, dopo le recenti polemiche scaturite col rapporto con la Fiat, e con Sergio Marchionne. La Fiom, appoggiata in tutto e per tutto dalla Cgil, è riuscita a creare una manifestazione nella quale sono confluite decine di migliaia di persone provenienti da tutto il Paese. Il corteo ha percorso le strade del centro, fino a confluire nella piazza di Roma che, come da tradizione, ospita i raduni del popolo della sinistra: San Giovanni.

Dal palco della piazza, il leader della Fiom, Landini, ha lanciato il guanto di sfida alle imprese, dicendo che se non vengono rispettati i diritti dei lavoratori metalmeccanici, il sindacato chiederà lo sciopero generale. Accanto a lui, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, il quale ha risposto positivamente alle parole pronunciate dal segretario Fiom.

l capo della Fiom non intende assolutamente cedere alle pressioni degli industriali: diritti; democrazia; legalità; lavoro; contratto. Landini ha, chiaramente, fatto riferimento alla recente diatriba scoppiata con Fiat, verso la quale non ha condiviso i diktat che venivano proposti dal suo amministratore delegato. Parlando del contratto nazionale, Landini ha sottolineato l’atteggiamento negativo ricevuto da Marchionne, specie in relazione all’accordo separato sullo stabilimento Fiat di Pomigliano e, poi, sulle deroghe: argomenti non sottoscritti da Fiom. È chiaro che i riferimenti vanno ai due attori principali della vicenda, che stanno al di là della barricata: Fiat e Federmeccanica. I leader del sindacato hanno affermato che, dopo la manifestazione della Cgil del 27 novembre, in caso di assenza di risposte da parte di Governo e industriali, si procederà ad organizzare uno sciopero generale.

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di Fabio Iacolare
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