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Uno dei senegalesi costretto a vivere sulla sedia a rotelle

Firenze, cittadinanza italiana a senegalesi feriti in strage nazista


Firenze, cittadinanza italiana a senegalesi feriti in strage nazista
02/06/2013, 19:47

FIRENZE - "A nome della città di Firenze chiediamo al Parlamento e alle autorità centrali, con rispetto, che sia approvata una nuova legge sulla cittadinanza basata sullo ius soli, in base al principio che chi nasce in Italia è italiano". È quanto dichiarato dal sindaco di Firenze Matteo Renzi nel corso della celebrazione del 2 giugno in piazza della Signoria. "Non è pensabile che Mario Balotelli, che parla italiano con accento bresciano -ha continuato Renzi- non sia potuto andare alle Olimpiadi perché non aveva compiuto 18 anni e quindi non aveva all'epoca la cittadinanza italiana".
Nel corso della cerimonia, inoltre, è stata conferita, per “meriti speciali” la cittadinanza italiana ai tre senegalesi rimasti feriti nella strage razzista del 13 dicembre 2011 a Firenze, in cui due loro connazionali persero la vita. Si tratta di Mor Sougou, Cheikh Mbengue e Mustapha Vieng. I tre, in piazza della Signoria, hanno giurato fedeltà alla Costituzione e alla Repubblica, in presenza del primo cittadino Matteo Renzi e del prefetto di Firenze Luigi Varratta. "Siamo contenti, ringraziamo tutti gli italiani", hanno detto i tre nuovi cittadini della Repubblica Italiana. Nonostante siano passati già due anni da quella terribile strage i senegalesi portano ancora visibilmente le ferite di quel tragico giorno, quando vennero raggiunti dai colpi di pistola del razzista Gianluca Casseri.
Vieng è rimasto paralizzato e vive su una sedia a rotelle, mentre gli altri due connazionali hanno ancora ferite che gli impediscono di lavorare. Alla cerimonia era presente anche la vedova di Samb Modou, che insieme a Mor Diop venne ucciso da Casseri. "Provo sempre tanto dolore", si è limitata a dichiarare la vedova del senegalese ucciso.

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di Erika Noschese
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