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Il sindaco Nardella costretto ad allontanarsi

Firenze: tensione al presidio in ricordo del senegalese ucciso


Firenze: tensione al presidio in ricordo del senegalese ucciso
07/03/2018, 09:54

FIRENZE - Doveva essere un presidio in ricordo di Idy Diene, il 53enne senegalese trucidato senza altro motivo che essere di colore due giorni fa con sei colpi di pistola da Roberto Pirrone. Ma la rabbia dei 300 presenti è progressivamente montata. Il primo a farne le spese è stato il sindaco di Firenze, Dario Nardella. A lui veniva contetstao un atteggiamento definito razzista, corroborato da un tweet in cui condannava la distruzione di alcune fiorere, fatta da un gruppo di senegalesi che protestavano per l'omicidio, ma non l'omicidio in sè. Un attivista dei centri sociali ha anche sputato addosso al sindaco; la Polizia l'ha subito identificato. 

A calmare il gruppo è stato soprattutto l'imam, che ha invitato tutti alla preghiera, ricordando come il Corano preveda la preghiera quando si commemora un defunto, non il gridare o l'usare violenza. Questo ha calmato i senegalesi e ha interrottpo i cori contro la Polizia e contro il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. 

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di Antonio Rispoli
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