Cronaca / Soldi

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Arrestato il titolare dei marchi "Antony Morato" e "Amy GEE"

Fisco, stilista in manette nel Napoletano

Evasione per 27 milioni di euro

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Fisco, stilista in manette nel Napoletano
29/05/2012, 11:05

Ventisette milioni di euro tra redditi imponibili non dichiarati ed imposte evase. All’alba di questa mattina sono finiti in manette i titolari dei marchi di abbigliamento “Antony Morato” ed “Amy Gee”. Cinque in tutto gli uomini arrestati dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, e numerosi i sequestri di beni tra cui immobili, società ed auto di lusso intestati alla “San Diego Srl”, società proprietaria dei marchi di abbigliamento già citati, oltre che di catene di negozi. Secondo gli investigatori, sarebbero stati evasi i diritti doganali all’importazione ed emesse ed utilizzate fatture per operazioni inesistenti. Le indagini sono scattate nel 2010, quando alcuni controlli fiscali avevano fatto emergere una notevole mole di fatture che corrispondevano ad operazioni in realtà mai avvenute. Dopo ulteriori accertamenti ed intercettazioni telefoniche, i finanzieri hanno constatato l’esistenza di un’associazione a delinquere che, utilizzando fatture attestanti operazioni fittizie, ha consentito alla “San Diego Srl” di evadere l’Iva per un totale di 27 milioni di euro. Le fatture in questione venivano emesse da imprese dell’area vesuviana intestate a cittadini cinesi. Molte di queste avevano già cessato la loro attività al momento della presunta operazione commerciale attestata dalla fattura e, in molti casi, avevano addirittura un oggetto sociale differente dalla vendita di capi di abbigliamento. Attraverso il sistema milionario di false fatturazioni, la “San Diego Srl”, il cui titolare, finito in manette questa mattina, è Angelo Caldarelli, non solo ha frodato il Fisco ma, con ogni probabilità, ha anche guadagnato fette di mercato importanti a scapito di imprenditori onesti. Gli altri arrestati sono Mario Del Gaudio, Luigi Nelli Tagliaferro, Bonaventura Sorrentino, Francesco Grimaldi, Cosimo D’Ambrosio e Giuseppe Salvati.

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di Veronica Riefolo
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