Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Solo Della Valle si offre, ma se cambiano le regole

Flop al Colosseo: nessuno sponsor per i restauri


Flop al Colosseo: nessuno sponsor per i restauri
02/12/2010, 09:12

ROMA - Era stato propagandato come il futuro per le opere storiche ed archeologiche. Il Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e il sindaco di Roma Gianni Alemanno avevano garantito che il bando pubblico sarebbe stato affollatissimo, gli imprenditori si sarebbero precipitati; addirittura Alemanno parlò - durante un viaggio in Giappone a metà di aprile - di imprenditori giapponesi disposti ad entrare nell'affare. Si tratta di ristrutturare il Colosseo, ma a spese dei privati; privati che in cambio possono poi pubblicizzare questo aiuto. Una possibilità che, a dispetto del nome del Colosseo - che resta uno dei monumenti più noti al mondo, con 6 milioni di visitatori all'anno e 35 milioni di euro di incassi - non ha attirato molte offerte. Anzi, di offerte concrete ne ha attirata solo una: quella di Diego Della Valle. Il quale offre 23 milioni - somma sufficiente al restauro - a condizione che si cambino le regole, che attualmente prevedono soldi e responsabilità a carico dei privati, ma i lavori fatti da personale pubblico. Una situazione che non può piacere: il dipendente pubblico, agendo senza responsabilità, che garanzie dà di eseguire il lavoro in tempi certi e di qualità? Se per incuria finisse col creare danni, a risponderne sarebbe Della Valle e senza possibilità di rivalersi sulla Sovrintendenza, per cui i dipendenti pubblici da impiegare lavorano. Solo un folle si assumerebbe questo rischio.
Mentre il sindaco di Roma, che non vuole ammettere lo smacco, cerca di tenere nascoste le cose. Infatti le buste con le offerte sono state aperte da un mese, ma non c'è stata alcuna ufficializzazione dei risultati; anzi, il Comune ha deciso di tenere un profilo bassissimo; praticamente sottoterra

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©