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Si chiama Antonio Barbone. E non esiste

Foggia, la boutade del clochard candidato a sindaco


Foggia, la boutade del clochard candidato a sindaco
08/05/2009, 18:05

Si chiama Antonio Barbone, e fino a qualche anno fa era un affermato commercialista. Poi il tracollo che l’ha fatto diventare un clochard. Ha deciso di far conoscere a tutti la sua storia e quella dei suoi compagni di strada ed ha scelto di candidarsi a sindaco. “Meglio un sindaco povero che un povero sindaco”, è il suo slogan elettorale ed il suo sito internet è www.antoniobarbonesindaco.blogspot.com. Ma il particolare più importante è che Antonio Barbone non esiste: è un simbolo che ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza.

“E’ un candidato virtuale che raccoglie le storie di tutti i senza fissa dimora che abbiamo ascoltato in questi anni”, spiega Emiliano Moccia, direttore di ‘Foglio di via’, il giornale di strada dell’Associazione di volontariato di Foggia ‘Fratelli della stazione’, che da anni di occupa di migranti e senza fissa dimora che abitano, se così si può dire, nei pressi dello scalo ferroviario. La redazione ha dapprima dato la notizia sulla candidatura a sindaco di Foggia di un clochard, poi ha rivelato che era tutto falso e che si trattava di una provocazione per sollecitare mass media e veri candidati. “Il nostro sogno, - spiega Moccia, - è che anche un semplice punto del programma di Antonio Barbone possa essere realizzato”.

Il sindaco virtuale ha stilato un suo programma in cui sono elencati tutti gli interventi “che un bravo primo cittadino dovrebbe mettere in campo per facilitare la vita di quanti dormono per strada, nei vagoni abbandonati, sotto i porticati, sulle panchine pubbliche”. I punti salienti sono: la costituzione di un dormitorio comunale, una mensa per poveri comunale, bagni pubblici per lavarsi, un Centro Diurno per senzatetto, l’attuazione della “Via per i poveri’, la figura del consigliere aggiunto per i migranti, un Osservatorio Permanente sulle Povertà, politiche di inclusione per chi vive in fragilità sociale ed altro ancora. Il programma di Barbone nasce dalle idee che i redattori hanno raccolto per strada, tra i poveri.

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di Nico Falco
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