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Fratelli pugliesi chiedono allo Stato risarcimento

Foggia, perito fraintende dialetto. Innocenti in carcere per 3 anni


Foggia, perito fraintende dialetto. Innocenti in carcere per 3 anni
27/11/2013, 17:34

Tre anni in carcere da innocenti, per colpa di un fraintendimento del perito. È quanto accaduto a Foggia dove il perito, non capendo il dialetto pugliese, ha interpretato in modo sbagliato le intercettazioni di due fratelli di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, che hanno dovuto così scontare 3 anni di carcere da innocenti. Per loro le accuse erano molto gravi: associazione mafiosa, concorso in tentato omicidio e duplice omicidio. Ora, Antonio e Michele Ianno hanno chiesto allo Stato un risarcimento di un milione di euro.
Il calvario inizia nel 2004. I due fratelli, piccoli imprenditori edili, vengono associati ad un clan malavitoso e il gip del tribunale di Bari firma la richiesta di custodia cautelare per i due fratelli pugliesi.
La difesa prova a smontare le accuse ma inutilmente. Ad aggravare la situazione ci pensa il perito che non capendo il dialetto pugliese, fraintende il discorso dei due fratelli e cosi Michele ed Antonio Ianno vengono arrestati. Solo dopo 36 mesi i giudici si accorgono dell’errore e i due sono finalmente ritornati in libertà.

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di Erika Noschese
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