Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Molti i politici presenti. Assente invece il premier

Folla e commozione ai funerali dell’alpino ucciso

Il feretro sarà portato in Sardegna per i funerali privati

Folla e commozione ai funerali dell’alpino ucciso
21/01/2011, 11:01

ROMA - Avvolto in una grande bandiera tricolore e trasportato dai commilitoni, il feretro di Luca Sanna, il caporalmaggiore di 33 anni ucciso in Afghanistan, ha fatto ingresso nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri per i funerali di Stato, dopo la camera ardente allestita al Celio. Un lungo applauso e il picchetto d'onore, il canto alpino "Signore delle cime", hanno accolto il suo arrivo nella chiesa in piazza della Repubblica a Roma, chiusa al traffico. È stato monsignor Vincenzo Pelvi, arcivescovo ordinario militare per l'Italia, a pronunciare l'omelia: "Nessuno dei nostri militari vuole fare l'eroe - dice il religioso -. Tutti vogliono tornare a casa dalle loro famiglie e dai loro amici. Ma tutti non esitano a porre a rischio il proprio futuro, sapendo che possono dare la vita o rimanere segnati. Questo è il vero eroismo quotidiano della famiglia militare". Numerose le personalità presenti alla cerimonia. Tra queste il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, visibilmente commosso, ha salutato la vedova dell'alpino parlando con lei per alcuni minuti e carezzandole il capo per consolarla, i ministri Giulio Tremonti, Ignazio La Russa, e Umberto Bossi, il sindaco Gianni Alemanno, il presidente della Regione Renata Polverini. Non si è presentato, invece, il premier. Tutto era stato organizzato perché il presidente del Consiglio, come accade generalmente in questi casi, partecipasse ai funerali di Stato di Sanna. Berlusconi invece, dopo aver partecipato al Consiglio dei ministri a palazzo Chigi, ha deciso di rientrare nella sua residenza privata di palazzo Grazioli. Al posto del premier è arrivato alla basilica per la cerimonia funebre il sottosegretario Gianni Letta. Numerosi anche i cittadini presenti. Un'anziana, con in mano un tricolore ed esponendo con l’latra un grande cartello con la scritta “Grazie Luca, gli angeli ti sorridono e ti fanno la scorta d'onore fino alla luce di Dio”, ha voluto in questo modo dare l’ultimo saluto all’alpino. Terminata la cerimonia funebre di Stato, il canto alpino ''Signore delle cime'' ha accompagnato anche l'uscita della bara dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli. Il feretro, tra lo strazio dei parenti e in particolare della giovane moglie di Sanna, assistita da una psicologa dell'esercito, è stato quindi portato via da un carro funebre. La bara del caporalmaggiore sarà ora trasportata in Sardegna, a Samugheo (Oristano), il paese d'origine, dove verrà tumulata dopo le esequie in forma privata.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©