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Sabato i funerali di Teresa Buonocore

Folla per l'addio alla ''mamma coraggio''


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Folla per l'addio alla ''mamma coraggio''
02/10/2010, 13:10

C'era un pezzo di città a Portici (Napoli) ai funerali di Teresa Buonocore, la mamma coraggio uccisa in un agguato a Napoli lo scorso 20 settembre. Gremita la chiesa dell'Immacolata Concezione, la parrocchia dove Teresa frequentava un percorso di fede e accompagnava la figlia più piccola alle attività di scoutismo. Salutata da un lunghissimo applauso, la bara è stata ricoperta da due fasci di rose rosse e da uno di orchidee. Sopra è stata posta una sua fotografia, col sorriso solare, rassicurante e aperto. "Teresa era una donna coraggiosa e il suo sangue sarà linfa per un mondo nuovo", ha detto il parroco Giuseppe De Vincentiis nell'omelia. A concelebrare tutti i parroci delle chiese di Portici. Dopo la lettura del Vangelo di Luca (la parabola del figliol prodigo) il parroco che la conosceva bene ne ha tracciato un ritratto commovente. "Dopo la sua morte nulla sarà più come prima, la sua morte é come uno schiaffo che ci invita a svegliarci da un torpore in cui siamo immersi". Teresa, madre premurosa che nel 2008 ha testimoniato a processo contro il presunto molestatore di una delle due figlie non si è arresa e le sue doti di coraggio sono state più volte sottolineate. "Teresa quel giorno andava a lavorare, è stata colpita da quattro fulmini, complice un putrido orco", ha detto De Vincentiis. Un invito poi a mandanti ed esecutori: "pentitevi e convertitevi perché se non si sfugge alla giustizia umana, di certo non si può sfuggire a quella divina". Parole pronunciate con forza e determinazione. Poi lo sguardo ha incrociato gli occhi della madre Giovanna, visibilmente commossa, attorniata dall'affetto della sorella e delle figlie minorenni seduti tutti in prima fila. "Questo episodio non sia per voi motivo di sconforto e colpevolezza perché i colpevoli sono coloro che devono vergognarsi. Teresa come quel figliol prodigo viene accolta con gioia dal Padre che le getta le braccia al collo. Tutto ciò che è bene le viene donato", ha aggiunto padre De Vincentiis. Un saluto commosso lo ha dedicato a Teresa anche il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo. A lui la donna si era rivolto per segnalare il caso difficile. "Ci costituiremo parte civile quando ci sarà un processo - ha detto a voce alta Cuomo - e io lavorerò incessantemente perché ci sia una giustizia terrena che metta in condizioni il nostro paese di progredire con la passione civile che Teresa aveva". Nelle prime file il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, l'onorevole del Pdl Marcello Di Caterina, l'assessore al Personale della Regione Campania Pasquale Sommese, l'ad della Tess Costa Vesuvio Leopodo Spedaliere e tanti rappresentanti dell'amministrazione cittadina e dei comuni limitrofi. La bara è stata portata via accompagnata da un lunghissimo applauso tributato dalla folla immensa di cittadini molti dei quali commossi. A testimoniare il valore e il coraggio di Teresa, si è levato un grido tra la folla: 'brava'.

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di Redazione
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