Cronaca / Giudiziaria

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Il reato è di fatto cancellato dalle sentenze

Fondarono i "Fasci italiani del lavoro": per il giudice non è ricostituzione del partito fascista


Fondarono i 'Fasci italiani del lavoro': per il giudice non è ricostituzione del partito fascista
22/03/2019, 17:22

MANTOVA - Come era prevedibile, neanche fondare i "Fasci italiani del lavoro" (assonanza più che evidente con i "Fasci italiani di combattimento", da cui nacque il Partito Fascista) è considerato un reato, secondo la magistratura. E così il giudice di Mantova ha assolto 9 persone che si erano presentati nel giugno 2017 alle elezioni comunali di Sermide-Felonica, comune in provincia di Mantova. La motivazione è che il fatto non costituisce il reato di ricostituzione del partito fascista, di cui i 9 erano stati accusati. Tra di loro, il fondatore del partito, Claudio Negrini, e l'unca eletta come consigliera comunale con quella lista, Fiamma Negrini. 

Non è la prima sentenza di questo genere: palesi violazioni della XII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione, per i giudici non sono mai reato. Sono passati oltre 50 anni da quando la legge Scelba venne approvata dla Parlamento; ma sentenza dopo sentenza, i giudici l'hanno smantellata, permettendo a chiunque di fare partiti che istigano all'odio e alla violenza contro i rom, gli stranieri, ecc. 

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di Antonio Rispoli
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